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Bonifacio Vincenzi
Due scandalosi fantasmi

Due scandalosi fantasmi
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Primo capitolo

1
L’inizio di tutto


Quello di Thiago Dexter era uno strano mestiere. Strano per davvero. Lui era un cacciatore di fantasmi. Thiago era un bell’uomo di trentacinque anni, magro e scuro di carnagione. Quando qualcuno gli chiedeva come diavolo gli era saltato in testa di scegliersi un mestiere così strano, lui si limitava ad alzare le spalle senza mai dare una risposta. D’altronde, che poteva dire? Non lo sapeva neppure lui il perché. Era accaduto. Punto. La vecchia storia che ognuno di noi nasce con un suo particolare talento era antica quanto il mondo. Certo avrebbe potuto opporsi. Avrebbe potuto ascoltare suo padre. Diventare avvocato come lui e non spezzare la lunga catena della tradizione di famiglia che tramandava avvocati da almeno dieci generazioni. Niente. Alla fine si era limitato a lasciarsi guidare dal talento che lo abitava. Certo, sul suo lavoro, i suoi amici e conoscenti, non è che avessero le idee tanto chiare. La letteratura, il cinema, la televisione avevano finito per invadere e falsare la realtà del fenomeno. Lui si faceva delle risate gustose e interminabili quando qualcuno gli chiedeva quante case infestate da fantasmi era riuscito a liberare. E, dopo averci riso sopra, quando si limitava a dire che lui non era un  ma era più che altro un ricercatore che si limitava a studiare il fenomeno, notava sempre una grande delusione dipinta sul volto dei suoi curiosi interlocutori.
Il suo compito, infatti, era quello di avere un database sul fenomeno ben strutturato e continuamente arricchito di nuovi elementi. Una cosa che forse la gente non sa  che un cacciatore di fantasmi non va mai da solo in una casa infestata di fantasmi. No, non è per paura. Se è vero che un cacciatore di fantasmi lavora principalmente di notte e che un po’ di paura sarebbe legittimo averla, la ragione per cui si lavora in coppia è  un’altra ed è facilmente spiegabile. Un cacciatore di fantasmi a volte è costretto a delle attese interminabili che spesse volte si concludono senza che accada praticamente nulla. In queste lunghe e interminabili attese il rischio di essere suggestionati da rumori, sensazioni che rientrano nel quadro della normalità è davvero notevole. Un ricercatore che si rispetti, per rendere attendibili, le sue ricerche deve poter confrontare i propri appunti almeno con quelli di un’altra persona presente insieme a lui sul posto.
La socia di Thiago Dexter era svedese. Si chiamava Kerstin Olls. Una bella donna di trentasette anni, bionda, occhi azzurri,  che aveva già divorziato tre volte. Kerstin era innamorata dell’Italia e parlava benissimo l’italiano. Thiago e Kerstin si erano conosciuti tramite internet.  Condividevano la stessa passione e spesso si relazionavano per confrontare le loro scoperte. Quando Kerstin aveva divorziato dal suo terzo marito, un pezzo grosso dell’editoria svedese, aveva deciso di dare un brusco cambiamento di rotta alla sua vita. In quel periodo lei dirigeva un settimanale femminile edito dal marito. Con il fallimento del suo matrimonio si rese conto di non avere più le motivazioni per continuare nel suo lavoro e dopo un’attenta riflessione, diede le proprie dimissioni e decise di lasciare la Svezia e di venire a vivere in Italia.
Kerstin aquistò una casa in Toscana, nel pistoiese, proprio nel paese dove viveva Thiago. Fu così che la loro passione di cacciatori di fantasmi si trasformò in un vero e proprio lavoro. Si recavano nei luoghi infestati da fantasmi con il loro equipaggiamento: torce, fotocamere, registratori vocali, termometri, block notes, matite. Passavano nottate intere a fare singolarmente ognuno i propri accertamenti. Scattavano foto, giravano video, registravano suoni, prendevano appunti. E, soprattutto, misuravano la temperatura perché con la presenza di un fantasma la temperatura si abbassa notevolmente. Il frutto delle loro ricerche diventavano libri. Ne avevano pubblicati già  quattro. Tutti firmati Thiago Dexter e Kerstin Olls. Ed uscivano contemporaneamente sia in Svezia che in Italia. L’ultimo loro libro in Svezia era da cinque settimane primo nella classifica dei  libri più venduti sia nella versione cartacea che in quella ebook.

Ora Thiago e Kerstin si trovavano di fronte a un caso davvero strano. Tutto era iniziato alla fine di maggio,  una domenica notte. Thiago stava controllando la sua casella di posta elettronica quando ricevette una email di un  fantomatico Roberto Starnoni il cui oggetto suonava fantasioso e ridicolo : Ho fatto sesso con due fantasmi.
Se si fosse trovato in un momento più stressato della sua giornata Thiago, probabilmente, avrebbe cestinato quella email senza nemmeno aprirla. Quella notte, però, era in pieno relax, e si lasciò trascinare dalla sua umana, futile curiosità e decise di aprirla.
Thiago, per la verità, si aspettava di leggere un resoconto di particolari erotici dall’impotente di turno. Rimase, invece, molto sorpreso. La lettera era essenziale, garbata e credibile:
Gentile dott. Dexter,
mi chiamo Roberto Starnoni e vivo a Pistoia. Faccio il medico al Pronto Soccorso dell’ospedale e la mia testimonianza dovrebbe considerarsi attendibile. Tuttavia io stesso fatico a crederla tale e provo un certo imbarazzo a raccontare ciò che mi è capitato la prima volta venerdì verso mezzanotte e una seconda volta, mezz’ora fa. Credo di aver fatto sesso con due fantasmi, un uomo e una donna. Non mi aspetto di essere creduto. Considerando, però, che sono completamente astemio e non faccio uso di stupefacenti non so come diavolo spiegare, soprattutto a me stesso, tutto questo. Confidando sulla sua disponibilità di ricercatore e studioso di questi fenomeni mi farebbe piacere incontrarla per valutare insieme a lei quanto accaduto.
Un cordiale saluto
Roberto Starnoni

Seguiva un post scriptum  con un numero di cellulare. Nient’altro. Thiago, un po’ perplesso, rilesse la lettera diverse volte. Poi inoltrò la email a Kerstin chiedendole un suo parere. Probabilmente lei era su internet perché un minuto dopo  gli rispose con un messaggio breve ed esplicito: Chiamalo subito e fissa un appuntamento.

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