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OBSEXION 2013, Racconti erotici

OBSEXION 2013, Racconti erotici
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Primo capitolo

IL VESTITO
di Alicetta

È quasi ora di pranzo e sto passeggiando per il corso, guardando le vetrine.
Ad un tratto la mia attenzione viene attirata da uno splendido vestito.
Nero, non molto scollato, appena sopra al ginocchio, penso che sarebbe l'ideale per la cena di sabato sera.
Anche se mancano solo 10 minuti prima della pausa pranzo entro in negozio.
Nel chiedere alla commessa di poter provare il vestito mi rendo conto che è la mia compagna di liceo, Laura.
Seguono baci e abbracci e decidiamo di andare a pranzare assieme.
Passiamo un’oretta chiacchierando e raccontandoci le nostre piccole avventure e i ricordi dei tempi passati, di come ci divertivamo assieme.
Poi la riaccompagno al negozio e le dico di quanto mi piacesse il vestito nero esposto in vetrina, lei molto gentilmente mi dice di avviarmi ai camerini che me lo avrebbe portato subito.
Ricordo con affetto le nostre avventure, ma c'è una cosa della nostra vita passata che avrei sempre voluto chiarire: un bacio scambiato una sera decisamente folle, un bacio d'amicizia che complice qualche bicchiere di vino in più si è trasformato in un bacio molto più passionale. Nessuna delle due il mattino dopo ne fece parola, e abbiamo continuato a vivere come se nulla fosse accaduto.
Inizio a spogliarmi con questi pensieri, indosso un intimo di pizzo nero, mi guardo allo specchio accarezzandomi il ventre lentamente, ripensando a quel bacio dato anni prima.
Ma sento arrivare Laura e smetto di accarezzarmi.
Appena mi passa il vestito noto un particolare che non avevo visto dalla vetrina: il vestito è sì, coperto sul davanti, ma lascia completamente nuda la schiena.
Mi suggerisce di togliere il reggiseno per poter vedere meglio l'effetto che fa.
Lo dice con un tono caldo, quasi sottovoce, guardandomi negli occhi.
– Ti aiuto se vuoi...
Si avvicina e inizia ad abbassarmi una spallina, poi l'altra.
Sono un po' imbarazzata, ma al tocco delle sue dita sento un inconfondibile calore fra le cosce.
Mi slaccia delicata il reggiseno e mi sfiora la schiena togliendomelo, poi mi dà un bacio a fior di pelle e mi chiede di voltarmi.
Mi volto e la fisso in viso, è molto bella, i capelli biondi raccolti in uno chignon spettinato, gli occhi di un caldo nocciola, uno sguardo dolce ma sicuro, le labbra appena socchiuse.
– Che seno stupendo, vedrai come risalterà col vestito. – Mi aiuta ad indossarlo lasciandomi frastornata.
Sento i capezzoli eretti che si strusciamo sul tessuto, le sue mani che mi aiutano con la zip laterale.
Mi guardo allo specchio e vedo lei dietro di me che mi fissa.
– Ti sta benissimo, guarda come ti cade sui fianchi – dice questo mentre me li accarezza. – Voltati Alice, guarda come ti dona sulla schiena. – La scollatura è davvero profonda ma non la vedo, guardo le sue dita che si avvicinano e sento il calore che sembra quasi bruciante.
Sento le sue mani, una sul fianco e l'altra che scende fino al sedere, me lo accarezza, continua a fissare la mia immagine sullo specchio, aspettando il permesso di continuare.
Io la guardo ancora, ha il viso arrossato, le labbra appena dischiuse e lo sguardo dolce.
Mi volto: sta aspettando una mia reazione.
Mi avvicino e le do un timido bacio sulle labbra.
E torno ad avere 17 anni, torno a quel primo bacio da ubriache, bello dolce e lento.
Sento la sua lingua che mi lecca le labbra, io ricambio e le nostre lingue si intrecciano, si esplorano.
Le sue mani mi toccano il seno, sento la stoffa che sfrega sui capezzoli, il calore della sua mano, sento la mia intimità calda e bagnata e perdo il controllo.
Mi abbassa la zip e mi toglie il vestito.
Io le tolgo la giacca e la bacio sul collo mentre le sbottono la camicia.
Laura si slaccia la gonna e rimane in intimo.
Ha un reggiseno di pizzo color crema e un perizoma che neanche si nota tanto è piccolo.
Il suo seno mi attira.
Le tolgo il reggiseno e mi ritrovo a giocare con i suoi capezzoli.
Li lecco piano.
La sua pelle profuma di fiori, di buono, e sento anche il profumo della sua eccitazione. Ansima, è bagnata, calda.
Laura accarezza me nello stesso momento e scopro un mondo nuovo, una dolcezza che non credevo esistesse.
– Alice è una vita che ti desideravo. Non ti ho mai dimenticata. Hai mai fatto l'amore con una donna?
Sussurro solamente un “No” e continuo ad accarezzarla.
Non voglio fermarmi e le infilo la mano negli slip, per la prima volta sfioro l'intimità di un altra donna, lei mi toglie la mano delicatamente e si allontana appena, si sfila gli slip e rimane nuda davanti a me; faccio lo stesso anch'io.
Si inginocchia davanti a me, mi apre piano le cosce e mi bacia.
Sento la sua lingua che mi esplora, mi lecca e poi mi succhia dolcemente, sento le dita dentro di me che si muovono sempre più veloci.
– Ti prego Laura non fermarti, ancora...
Le accarezzo la testa e sento il calore liberarsi in me, un orgasmo stupendo si scatena mentre lei succhia tutto il mio piacere.
Solleva appena la testa e mi bacia il ventre.
La guardo senza fiato, appoggiata al muro del camerino.
Sorridendo mi dice:
– Sta tranquilla ho chiuso la porta, siamo da sole.
Mi metto a terra vicina a lei e la faccio sdraiare, comincio ad accarezzarla sul seno, lo succhio come lei ha fatto con me e intanto la mia mano scende fra le sue cosce, la accarezzo piano, come immaginavo di fare quando pensavo a lei.
I baci scendono verso il ventre, gioco con il percing che ha all'ombelico e poi in un attimo le mie labbra sono arrivate alla sua femminilità.
Le apro le cosce e inizio a baciarla.
Prima solo teneri baci ma poi inizio a leccarla là dove più le dà piacere.
La sento agitarsi e continuo, mi piace il suo sapore e ne voglio sempre di più, la penetro con la lingua.
Alzo lo sguardo e vedo nello specchio il mio viso fra le sue cosce aperte, guardo lei eccitata che sta per venire e la succhio ancora più decisa.
Viene urlando il mio nome e io assaporo tutto il dono del suo piacere.

Rimaniamo sdraiate a riprendere fiato, io mi sono messa al suo fianco e la guardo, serena.
Dopo qualche momento passato fra teneri baci e dolci carezze ci alziamo e ci rivestiamo.
S'è fatto tardi per entrambe, io devo andare e lei deve riaprire il negozio.
Sono felice, ho ritrovato una cara amica e ho vissuto un esperienza così bella da rimanermi nel cuore per sempre.
Pago il vestito che mi ha fatto vivere questa stupenda avventura, ma prima di uscire dal negozio mi dà il suo numero di telefono e mi strizza l'occhio dicendomi:
– Mi raccomando torna a trovarmi, sarà sempre un piacere.

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