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Francesca Ferreri Luna
Singola ventottenne. Floriano.

Singola ventottenne. Floriano.
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Primo capitolo

28 giugno

Mia cara 28enne,
ho letto il tua annuncio e, anche se sono un singolo, ti scrivo egualmente per il motivo che ti dirò dopo. Comincio col presentarmi.
Io ho 50 anni, sono giornalista professionista e lavoro in uno dei più importanti quotidiani nazionali, sono sposato ma (purtroppo) mia moglie non ama partecipare ai miei giochi e, quindi, non sa assolutamente nulla di essi. Non credo di essere bello ma, in genere, sono considerato simpatico dai miei partner.
Comunque, ciò che mi caratterizza veramente è la mia totale apertura verso tutto ciò che è sesso. In questo campo amo tutto. Dalle cose più semplici e innocenti (come voyeurismo, esibizionismo, masturbazione, turpiloquio, ecc.) a quelle più porche e depravate. Però, sia ben chiaro, accetto sempre (senza neanche discuterlo) qualsiasi limite voglia essere posto dai miei partner.
Detto ciò posso anche dirti perché ho deciso di scriverti. Ti dichiari di non accettare uomini soli perché sono invadenti e ossessivi e, in genere, hanno poco fantasia e immaginazione. Bene, io credo proprio di non avere nessuno di tali difetti. Non sono invadente, nè ossessivo. Tanto è vero che non ti chiedo altro che entrare in corrispondenza anonima con te. Per quanto, poi, riguarda la fantasia, beh leggi questa mia e giudica tu.
E veniamo al problema corrispondenza che, ovviamente, ritengo dovrebbe essere di natura erotica. Anche in questo campo ho moltissima esperienza in quanto in più occasioni ho conosciuto amici e amiche con i quali mi sono divertito a scambiare lettere totalmente disinibite nel linguaggio e nei contenuti.
Però, proprio perché io amo tutto (anche le cose più perverse e oscene), mi è capitato qualche volta di urtare la suscettibilità di chi mi leggeva costringendolo quasi a interrompere il bel gioco. Ed è per questo motivo, che adesso, prima di iniziare un nuovo rapporto del genere, desidero chiarire alcuni punti fondamentali.
Primo discorso da fare è quello relativo al tipo di "livello" che si vuole mantenere nella corrispondenza erotica. Personalmente, infatti, ho individuato quattro diversi livelli nettamente distinti tra di loro. Vediamo di che cosa si tratta.
 
Livello 1 (o dell'ipocrisia) - Il fatto stesso che io definisca questo livello "dell'ipocrisia" può far comprendere come la penso. Comunque, questo livello è caratteristico di coloro che vogliono parlare di certi argomenti, però non hanno il coraggio di usare i termini espliciti e, quindi, usano stupide perifrasi, abbondano di puntini, dicono molto poco lasciando tutti i particolari all'immaginazione del lettore e così via.
Vediamo un esempio pratico, supponendo che io voglia raccontare qualche particolare su una mia recente esperienza realmente vissuta con una coppia. Ecco, mantenendomi a questo livello, cosa potrei scrivere:
"La donna, a quel punto, dopo essersi denudata completamente offrì tutte le sue intime grazie agli sguardi mio e del marito. Io, eccitato, mi avvicinai a lei per accarezzarla e baciarla; ma lei mi pregò di farle provare qualche sensazione completamente nuova. Allora io, allontanandomi da lei, mi avvicinai al marito che, nel frattempo, si era a sua volta spogliato. 'Vedrai, mia cara, qualcosa cui non sei abituata' - le dissi. - 'Sarò io a rendere la virilità del tuo uomo degna del tuo bellissimo corpo'. Immediatamente accarezzai l'uomo perdendomi in un delirio di sensi che mi portò anche a baciarlo con baci di una lussuria incredibile. L'uomo si mostrò ben presto nella sua più virile potenza e, a questo punto, io gli dissi di soddisfare le giuste voglie della moglie. L'unione di quei due corpi fu qualcosa che mi fece perdere completamente la testa e, quando i miei due partner, sfiniti e soddisfatti, si abbandonarono sul letto, io non seppi resistere alla tentazione: con la mia bocca ripulii entrambi dal dolce nettare che testimoniava della loro felicità".
Che te ne pare? A me, personalmente, sembra una grande stronzata. Ma questo è il primo livello.
 
Livello 2 (o della descrizione) - Questo secondo livello, come dice la parola "descrizione" è quello che, non solo non lascia nulla all'immaginazione, ma che, soprattutto, permette di usare in tutte le occasioni i termini più esatti ed appropriati. Vediamo, tanto per intenderci, come si potrebbe raccontare l'esperienza precedente ponendosi al livello 2:
"La puttana, completamente nuda, si offrì ai nostri sguardi e, per farci capire quanto fosse troia, si sdraiò sul letto a cosce larghe in modo che potessimo vedere non solo la sua figa ma anche il suo buco del culo ampiamente sfondato. Io mi buttai su di lei per scoparla e incularla con la mia lingua. Lei, però, mi fermò dicendomi che voleva vivere un'esperienza da puttana quale mai aveva vissuto. 'Dai, mostraci quanto sei porco' mi disse. Io, allora, le risposi che le avrei fatto vedere come possono godere due uomini trattando suo marito da culatone. Mi avvicinai all'uomo, lo baciai in bocca e, intanto, gli tolsi i pantaloni e mutande. Immediatamente mi abbassai e gli presi il cazzo in bocca cominciando a succhiargli la cappella, a leccargli i coglioni e ad infilargli un dito nel culo. Così facendo, però, cercavo di mettermi sempre in pose che permettessero alla troia di vedere tutti i particolari di ciò che stavo facendo al suo uomo e quella puttana, difatti, continuava a guardare masturbandosi come una forsennata e riempiendo sempre più la sua larga figa di meravigliosa sbora luccicante. A un certo punto, quando il cazzo dell'uomo aveva raggiunto dimensioni tanto incredibili da non stare più nella mia bocca, gli dissi: 'dai, ora scopa e incula la tua puttana; riempila di sbora nella figa e nel culo'. L'uomo saltò addosso alla moglie riempendola in tutti i buchi mentre io continuavo a incitarli a chiavare come porci. Quel maiale la stantuffò a più non posso e la lasciò solo dopo averle sborato su tutto il corpo più volte. A quel punto, però, rientrai in pista io che godetti come un maiale a rileccare con la mia lingua la sbora di entrambi, succhiandola sia dalla figa e dal culo di lei che direttamente dal cazzo di lui'.
Che te ne pare di questa seconda versione? A me, personalmente, piace molto di più della prima. Però attenta: siamo ancora solo al secondo livello. Facciamo, allora, un passo avanti.
 
Livello 3 (o del godimento fine a se stesso) - Qui il discorso risulta un po' più complesso e può essere compreso solo riferendoci al livello precedente. Prima il racconto non rappresentava, da solo, motivo di eccitazione. Io, scrivendolo, mi sono sparato una sega, non per quello che ti dicevo, ma per quello che ricordavo. Tu, probabilmente (almeno lo spero), hai goduto facendoti un ditalino, perché immaginavi la scena che ti raccontavo e non solo per le parole che leggevi. Il terzo livello, invece, è quello di colui che ama dire porcate, che gode nel raccontare le più grandi sconcezze scendendo nei particolari più ampi e cercando sempre non la singola parola volgare ma l'intera frase oscena. Cioè, il terzo livello è quello di chi gode per ciò che dice o scrive o, dall'altra parte, ascolta o legge: ed è proprio per questo motivo che parlo di "godimento fine a se stesso".
Ora ti darò un esempio di questo terzo livello. Purtroppo non posso ripeterti tutta la storia precedente perché, a questo livello, dovrei scrivere un romanzo. Mi limiterò, quindi, a parlarti di qualche piccolo particolare relativo alla fase finale: quella in cui ripulivo i miei due partner della loro sbora:
"Mi avvicinai alla donna e le allargai con le mie dita la figa. Era piena di sbora sua e di quel porco del marito: la vedevo scintillare dentro la figa, ma la vedevo anche sgocciolare sulle cosce. Quella troia era tutta bagnata, sembrava che non fosse stata chiavata ma che qualcuno le avesse pisciato addosso. Le infilai le dita nella figa, rigirandole ben bene e, quindi, me le portai alla bocca per sentire il sapore della sbora di entrambi. Poi mi abbassai, ma non cominciai ancora a leccarla e succhiarla; mi limitai a strofinarle la faccia fra le grandi labbra impregnandomi tutto di sbora. Mi rialzai e avvicinai la faccia a quella dei due porci. Succhiai la lingua della donna e, quindi, dopo averle chiesto se anche a lei piaceva il sapore della sbora, dissi che avrei fatto altrettanto con quel puttaniere e rotto in culo del marito. Tornai a riempirmi la faccia di sbora e, questa volta, la mia lingua la feci succhiare dall'uomo..."
Ora che te ne pare? Non è tutta un'altra cosa? Hai goduto anche tu come me? Sei riuscita anche tu a sentire in bocca l'acre (ma meraviglioso) sapore della sbora? Continuiamo ad andare avanti. Probabilmente penserai che il terzo sia il livello Maurizio e insuperabile. Ti sbagli: esiste anche un livello 4.
 
Livello 4 (o della mancanza di limiti) - Questo è il livello che ben pochi accettano, ma per completezza mi pare giusto parlartene. La forma del linguaggio è la stessa del terzo livello (anche se sono possibili alcune aggiunte che ti dirò dopo); ciò che varia è il soggetto. Cioè, fino al terzo livello si parla di esperienze reali, vissute o, almeno, tranquillamente vivibili.
Col livello 4, invece, si entra nel campo dei sogni e dei desideri irrealizzabili. Cioè questo livello è caratteristico di coloro che godono a parlare di cose che non si sono fatte non perché non ne è capitata l'occasione ma semplicemente perché, anche se tale occasione capitasse, quelle cose non si potrebbero egualmente fare o perché sono violente o perché sono vietate dalla legge o semplicemente perché certe cose si ha voglia di dirle ma non di farle (questo, per esempio, è proprio il mio caso).
Quali sono questi argomenti "oltre ogni limite"? Puoi pensare a tutto ciò che vuoi. Da parte mia ti dirò che, proprio lo scorso anno, sono stato in corrispondenza con una coppia che ha accettato tale livello 4. Bene: l'argomento preferito dalla donna era quello in cui io immaginavo che cosa avremmo potuto fare noi tre (io, lei e suo marito) se fossimo stati " padroni" di un campo di sterminio delle SS avendo a nostra disposizione di tutto: donne incinte, suore, vecchi, bambini, animali ecc. Credo che questa frase ti faccia capire quali fossero gli argomenti di cui si parlava. E, tanto per finire su questo punto, ti dirò che il "qualcosa" che si aggiungeva al linguaggio (rispetto al livello 3) erano le bestemmie. Sembra che quella puttana della mia corrispondente godesse come una troia nel leggere delle bestemmie, tanto che ogni volta che ne vedeva una continuava a ripeterla ad alta voce davanti al marito mentre si rigirava furiosamente i due cazzi finti che si era infilati nella figa e nel culo.
Bene, ora ho finito la lunga presentazione di ciò che ci potremmo scrivere. Ora sta a te rispondermi dicendomi che cosa vuoi dalla nostra corrispondenza. Ti dico subito che l'unico livello che non accetto è il primo: non mi interessa e, non solo non mi fa godere, ma, addirittura, mi fa incazzare. Tutt'al più, quello che potrei accettare (se non ti senti ancora... preparata) è che tu mi scriva fermandoti al livello 1; però, in qualsiasi caso, devi accettare da me lettere di livello superiore.
Scartato il primo, poi, accetto qualsiasi altro livello (e, soprattutto, mi ci attengo sempre). È evidente che, personalmente, preferirei arrivare al livello 4, però, come ho già detto, so bene che è molto difficile trovare persone disposte a corrispondere su tale livello.
Comunque, è evidente che (proprio perché io accetto sempre i limiti posti dai miei partner) ci si può anche mettere d'accordo su certi temi o espressioni da non toccare o usare. Così, per esempio, si può benissimo evitare la bestemmia, o, pur restando al livello 4, si può evitare di parlare di sadismo fermandosi, per esempio, a parlare solo di giochi dannunziani e di pisciate. O si possono evitare anche questi. Tutto è possibile e accetto tutto: basta essere chiari.
Se mi risponderai, ti prego di dirmi qualcosa di te. Soprattutto delle tue tette, della tua figa e del tuo culo. Dimmi anche cosa fai di solito con i tuoi partner, se accetti solo partner uomini o anche donne, se ti piace masturbarti e se lo hai fatto leggendo questa mia, se sei esibizionista e, andando in giro, ti piace far vedere le tette o la figa e così via (o, se non altro, se queste cose, pur non facendole, ti piacerebbe farle). Altra cosa che dovresti dirmi è se posso usare termini volgari anche nei tuoi confronti e se posso immaginare, raccontandoti i miei sogni, che protagonista degli stessi sia proprio tu.
Augurandomi che vorrai accettarmi anche se sono... singolo ti saluto caramente e mi permetto di mandarti un bacio... dove vuoi tu.

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