Abbiamo 511 visitatori e un utente online

  • Home
  • In carrozza
  • Diari di viaggio

Ecco tutti i racconti pubblicati sul sito.

Puoi inviare il tuo racconto qui, dopo esserti loggato/a
Devi ancora registrarti al sito? Puoi farlo qui

Hai un tuo racconto pubblicato ma hai dimenticato i dati per effettuare il login? Richiedi i nuovi dati a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La scelta delle foto da abbinare. Consigli.



Ombra

Ombra Antonella Z.

Il lato oscuro della seduzione raccontato attraverso due ballerini che devono inscenare la Carmen: lei riservata e angelica, lui estroverso e sicuro di sè. L'attrazione fra gli opposti creerà dinamiche psicologiche condite al ritmo di una sessualità creativa e infuocata. Eppure c'è un'ombra oscura che aleggia dietro la perfezione della giovane protagonista...

BigliettiPrego-immagine

Biglietti, prego... Hartigan

Due giovani innamorati, un viaggio in treno e una sosta. Il vento, il profumo, il richiamo della pella e i sensi che si accendono. La cronaca di un piacere rubato, di un momento emozionante, di un'intimità furtiva e gioiosa.

UN IMPREVISTO DOPOCENA

UN IMPREVISTO DOPOCENA FURIO A.

Monique, non appena mise piede fuori dal ristorantino elegante, fu aggredita dal gelo dell’inverno olandese. Era un po’ accaldata, anche per i due bicchieri di vino bevuti durante la cena, e mille spilli ghiacciati le punsero il viso. Sollevò sino al naso l’alto collo del maglione di cachemire e prese sottobraccio Patrick, suo marito, per rannicchiarsi contro di lui e approfittare del calore che si sprigionava dal suo cappotto pesante.

L’uomo rimase immobile ad assaporare l’aria frizzante, che preannunciava una bella nevicata, sereno e soddisfatto. Monique gli appoggiò il viso contro la spalla, sulla stoffa morbida, e si sentì rassicurata. Sapeva di fare felice Patrick quando gli dava l’occasione di essere gentile con lei.

 

  • Diario N° 257
  • Stazione Centrale
  • Visualizzazioni 112
  • Gradimento
  • Tempo di lettura minuti: 15
Amai Haru

Amai Haru Ejay Ivan Lac

Era uno di quei momenti, in cui desideravo restare da solo, in un locale a bere una birra, in settimana dove il vento gelido, fuori, congelava la pioggia di un pomeriggio grigio.

BISTURI

BISTURI Ladyfreyja

Il cellulare vibra nella tasca dei jeans.
Sul display una lettera, la prima, maiuscola, imperiosa: A.
Angelica preme il tasto 'rispondi' senza dir niente.
«Alle 11,30 sono da te.»

DI NOME FACEVA MICHELA

DI NOME FACEVA MICHELA URANIO

Una volta ero a Pantelleria per un servizio. Era un fine primavera trionfante e l'isola brillava come un diamante grezzo. Avevo trascorso tutta la giornata ad andare in giro per incontrare le persone con le quali mi serviva parlare per scrivere il mio articolo e la sera asciugavo i miei sudori fisici e mentali esposto al debole scirocco che bighellonava tra i tavolini di un bar sulla piazzetta. Serviva ai tavoli una ragazza piccolina in jeans e maglietta.

PARIS

PARIS FALCOSIRENE

Passeggiava spesso nella piazza del Sacré Coeur.
Forse anche una volta al giorno, forse di più. Si arrampicava sù per i vicoli di Montmartre, tra quelle case antiche, fino alla chiesa bianca e tonda, in stile "pan di zucchero".

A PHILIP: NUDO

A PHILIP: NUDO MAD_FEM

Lui già nudo.
No, nessuna eccitazione.
Cosa attrae lei quando vede lui?

  • Diario N° 252
  • Stazione Centrale
  • Visualizzazioni 31
  • Gradimento
  • Tempo di lettura minuti: 3
LA PATTINATRICE DAI CAPELLI ROSSI

LA PATTINATRICE DAI CAPELLI ROSSI Liviana Rose

«Buongiorno a tutti gli ascoltatori di Radio Sport 24, oggi ci aspetta una giornata davvero intensa di avvenimenti. Alle nove e quaranta ci collegheremo con Ruggero Livelli a Monaco per il commento alla 20 km di marcia femminile dei campionati europei di atletica e per le varie qualificazioni alle gare del pomeriggio. ...

  • Diario N° 251
  • Stazione Centrale
  • Visualizzazioni 55
  • Gradimento
  • Tempo di lettura minuti: 7
ANGELICA E ALBERTO

ANGELICA E ALBERTO Ladyfreyja

7 Aprile 2032

Il volto della donna è inciso da una rete di rughe, una maglia sottile di verità a svelare gli anni, le sofferenze, le emozioni. Osserva l'uomo seduto alla scrivania. Con commozione gli guarda le mani. Mani sottili e ossute, tremolanti. Da vecchio.

Due ragazzi, un'estate

Due ragazzi, un'estate Kolakovic

A vederli li si sarebbe presi per fratelli, ma lui, il ragazzo, non aveva neppure i soldi per comprarle una coca cola.

AUTUNNO

AUTUNNO JAN76

Un'ultima carezza al tuo volto, leggera, per non rubarti quei pochi minuti di sonno che ci separano. Mi fermo a guardare il tuo corpo avvolto nelle coperte gettate sopra il nostro amore.

  • Diario N° 248
  • Stazione Centrale
  • Visualizzazioni 21
  • Gradimento
  • Tempo di lettura minuti: 2
LA TUA PUTTANA (Nessuna poesia)

LA TUA PUTTANA (Nessuna poesia) Itacchiaspillo

Sai, questo è tutto quel che vorrei darti. L’eccitazione, la condivisione dei sensi, gli occhi puntati negli occhi, per sfida. E dirti che so dove voglio arrivare in questo gioco. E che qui comando io, anche se sono la tua puttana. Perché scelgo di esserlo, oggi ancora una volta. Come è stato ieri, e ieri l’altro, ma non posso sapere se lo sarò domani.

  • Diario N° 247
  • Stazione Centrale
  • Visualizzazioni 43
  • Gradimento
  • Tempo di lettura minuti: 3
LA NOTTE DI SAN LORENZO

LA NOTTE DI SAN LORENZO Liviana Rose

Dalle mie parti le stelle cadenti della notte di San Lorenzo le si vanno ad aspettare sugli argini del grande fiume. Le luci del paese sono lontane e anche gli occhi indiscreti delle perpetue.
Si sa: l'oscurità è complice e i desideri, che poi son sempre quelli, si esaudiscono come per magia.

SVILUPPI DI UN IMPREVISTO

SVILUPPI DI UN IMPREVISTO ines maresavio

Passavo per xxx, un improvviso impegno di lavoro mi aveva portato nei paraggi.
Non potevo ripartire senza un saluto, un drink in un happy hours (a chiamarli bar sembra che si offendano) e due chiacchere.
Ti telefono e la tua vocina: «Che giornata… uscire, no, non se ne parla. Dai, vieni qui tu e ce ne stiamo al calduccio… no, dai, sono già in ciabatte...»

ARLES - AGOSTO 1987

ARLES - AGOSTO 1987 Hermes_Desy

Agosto 1987, una piccola città nel sud della Francia

Era il loro primo giorno insieme.

IMPROVVISAMENTE HO VOGLIA DI FRAGOLE

IMPROVVISAMENTE HO VOGLIA DI FRAGOLE Sophitia

L'avevo visto passare qualche volta, sempre l'estate o tempo di vacanze con la sua Harley Davidson, i pantaloni di pelle nera forse finta e gli occhi strizzati controvento ormai due fessure nonostante gli occhiali neri onnipresenti e sbruffoni. No, non era uno straniero, era del mio paese, era nato qui.

LA SEDIA

LA SEDIA GiuliaSays

Il ragazzo non avrà più di diciassette anni. È già un bel fusto, alto e con le spalle larghe. Un sorriso aperto e luminoso, di quelli che si possono avere soltanto alla sua età.

GABRI

GABRI FALCOSIRENE

Dietro lo scaffale dei detersivi, tra le altre persone in coda alle casse, una sagoma.
Ti riconosco. Stai controllando quello che porti tra le braccia. Forse, a mente, stai facendo il conto; è molto probabile che tu non abbia molto denaro con te.

Due sopra e uno sotto

Due sopra e uno sotto Camille Bordeaux

Ho sperato ardentemente in una sorpresa, per il mio compleanno. Una di quelle sorprese che poi lasciano il segno, che appagano i sensi, le voglie, le fantasie.

IMBARAZZO E LIBERTÀ…

IMBARAZZO E LIBERTÀ… Franz ZA

Imbarazzo sono occhi che la guardano dentro scoprendola e rivelandola nuda. Uno sguardo penetrante e severo che provoca fastidio e disagio ma inspiegabilmente anche eccitazione. Abbassa gli occhi perché è stata scoperta.

DIALOGHI

DIALOGHI Uranio

«Salvo, quanti sono, dieci?»
«Quasi undici.»
«Quasi undici... e tu sempre uguale.»

PIÙ TEMPO CHE VITA

PIÙ TEMPO CHE VITA GiuliaSays

La tua mano sul mio sedere non si muove. Sei immobile, con lo sguardo che osserva indifferente la scena che hai davanti, e il palmo aperto sul mio culo. Non palpi, non tasti. Ti basta il contatto leggero coi miei glutei, attraverso la stoffa dei pantaloni blu che indosso

LA FOTOGRAFIA

LA FOTOGRAFIA Liviana Rose

Durante la pausa pranzo, nel mio ufficio, è venuta la mania di mangiare solo un panino mentre si naviga in internet gratuitamente visto che paga la società. Penso di essere stata l’ultima a farmi prendere, ma mi sono fatta prendere sul serio.

  • Diario N° 236
  • Stazione Centrale
  • Visualizzazioni 47
  • Gradimento
  • Tempo di lettura minuti: 4