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La scelta delle foto da abbinare. Consigli.



LA TEMPESTA

LA TEMPESTA Liviana Rose

Lui osservava la gente, poi sospirava e tornava a guardare l'opprimente cappa di nuvole che lo divideva dal cielo limpido. Avrebbe voluto raggiungerle con le mani e aprirsi un varco per potere scrutare l'azzurro.

  • Diario N° 263
  • Stazione Centrale
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LA CASCINA

LA CASCINA URANIO

Le cascine sembrano tutte fredde, uno se le immagina sempre tremule nella bruma del mattino mentre uccelli frettolosi planano sui tetti alla ricerca di vermi coi reumatismi, troppo lenti per nascondersi.

  • Diario N° 262
  • Stazione Centrale
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BAGNO TURCO

BAGNO TURCO MAD_FEM

Sabato pomeriggio un po' plumbeo, un po' afoso, aria bassa.
La palestra semideserta.
Nessuna voglia di completare il percorso fitness.
Lui pedala svogliatamente.
Lei prova qualche macchina, pettorali, dorsali, gambe.
E se andassi a fare un bagno turco?

LA SALA DI LETTURA

LA SALA DI LETTURA Liviana Rose

Non si conoscono, non si sono mai visti. Voltano contemporaneamente la prima pagina. Si guardano brevemente negli occhi.
Le loro braccia, posate diligentemente sul tavolo lungo il libro, quasi si sfiorano.
Ancora il contemporaneo frusciare della carta stampata.

 

  • Diario N° 260
  • Stazione Centrale
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  • Tempo di lettura minuti: 4
Ombra

Ombra Antonella Z.

Il lato oscuro della seduzione raccontato attraverso due ballerini che devono inscenare la Carmen: lei riservata e angelica, lui estroverso e sicuro di sè. L'attrazione fra gli opposti creerà dinamiche psicologiche condite al ritmo di una sessualità creativa e infuocata. Eppure c'è un'ombra oscura che aleggia dietro la perfezione della giovane protagonista...

BigliettiPrego-immagine

Biglietti, prego... Hartigan

Due giovani innamorati, un viaggio in treno e una sosta. Il vento, il profumo, il richiamo della pella e i sensi che si accendono. La cronaca di un piacere rubato, di un momento emozionante, di un'intimità furtiva e gioiosa.

UN IMPREVISTO DOPOCENA

UN IMPREVISTO DOPOCENA FURIO A.

Monique, non appena mise piede fuori dal ristorantino elegante, fu aggredita dal gelo dell’inverno olandese. Era un po’ accaldata, anche per i due bicchieri di vino bevuti durante la cena, e mille spilli ghiacciati le punsero il viso. Sollevò sino al naso l’alto collo del maglione di cachemire e prese sottobraccio Patrick, suo marito, per rannicchiarsi contro di lui e approfittare del calore che si sprigionava dal suo cappotto pesante.

L’uomo rimase immobile ad assaporare l’aria frizzante, che preannunciava una bella nevicata, sereno e soddisfatto. Monique gli appoggiò il viso contro la spalla, sulla stoffa morbida, e si sentì rassicurata. Sapeva di fare felice Patrick quando gli dava l’occasione di essere gentile con lei.

 

  • Diario N° 257
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ALBA

ALBA JAN76

Brandelli d'immagini catturano il mio occhio perplesso davanti al biancore del foglio.
Del seminario ricordo solo il pavimento dell'ufficio del rettore, quadrati di marmo bianco e nero, tirati a lucido, in cui si rifletteva l'immagine di un uomo inginocchiato. Ero finalmente libero.

Amai Haru

Amai Haru Ejay Ivan Lac

Era uno di quei momenti, in cui desideravo restare da solo, in un locale a bere una birra, in settimana dove il vento gelido, fuori, congelava la pioggia di un pomeriggio grigio.

BISTURI

BISTURI Ladyfreyja

Il cellulare vibra nella tasca dei jeans.
Sul display una lettera, la prima, maiuscola, imperiosa: A.
Angelica preme il tasto 'rispondi' senza dir niente.
«Alle 11,30 sono da te.»

DI NOME FACEVA MICHELA

DI NOME FACEVA MICHELA URANIO

Una volta ero a Pantelleria per un servizio. Era un fine primavera trionfante e l'isola brillava come un diamante grezzo. Avevo trascorso tutta la giornata ad andare in giro per incontrare le persone con le quali mi serviva parlare per scrivere il mio articolo e la sera asciugavo i miei sudori fisici e mentali esposto al debole scirocco che bighellonava tra i tavolini di un bar sulla piazzetta. Serviva ai tavoli una ragazza piccolina in jeans e maglietta.

PARIS

PARIS FALCOSIRENE

Passeggiava spesso nella piazza del Sacré Coeur.
Forse anche una volta al giorno, forse di più. Si arrampicava sù per i vicoli di Montmartre, tra quelle case antiche, fino alla chiesa bianca e tonda, in stile "pan di zucchero".

A PHILIP: NUDO

A PHILIP: NUDO MAD_FEM

Lui già nudo.
No, nessuna eccitazione.
Cosa attrae lei quando vede lui?

  • Diario N° 252
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LA PATTINATRICE DAI CAPELLI ROSSI

LA PATTINATRICE DAI CAPELLI ROSSI Liviana Rose

«Buongiorno a tutti gli ascoltatori di Radio Sport 24, oggi ci aspetta una giornata davvero intensa di avvenimenti. Alle nove e quaranta ci collegheremo con Ruggero Livelli a Monaco per il commento alla 20 km di marcia femminile dei campionati europei di atletica e per le varie qualificazioni alle gare del pomeriggio. ...

  • Diario N° 251
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ANGELICA E ALBERTO

ANGELICA E ALBERTO Ladyfreyja

7 Aprile 2032

Il volto della donna è inciso da una rete di rughe, una maglia sottile di verità a svelare gli anni, le sofferenze, le emozioni. Osserva l'uomo seduto alla scrivania. Con commozione gli guarda le mani. Mani sottili e ossute, tremolanti. Da vecchio.

Due ragazzi, un'estate

Due ragazzi, un'estate Kolakovic

A vederli li si sarebbe presi per fratelli, ma lui, il ragazzo, non aveva neppure i soldi per comprarle una coca cola.

AUTUNNO

AUTUNNO JAN76

Un'ultima carezza al tuo volto, leggera, per non rubarti quei pochi minuti di sonno che ci separano. Mi fermo a guardare il tuo corpo avvolto nelle coperte gettate sopra il nostro amore.

  • Diario N° 248
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LA TUA PUTTANA (Nessuna poesia)

LA TUA PUTTANA (Nessuna poesia) Itacchiaspillo

Sai, questo è tutto quel che vorrei darti. L’eccitazione, la condivisione dei sensi, gli occhi puntati negli occhi, per sfida. E dirti che so dove voglio arrivare in questo gioco. E che qui comando io, anche se sono la tua puttana. Perché scelgo di esserlo, oggi ancora una volta. Come è stato ieri, e ieri l’altro, ma non posso sapere se lo sarò domani.

  • Diario N° 247
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LA NOTTE DI SAN LORENZO

LA NOTTE DI SAN LORENZO Liviana Rose

Dalle mie parti le stelle cadenti della notte di San Lorenzo le si vanno ad aspettare sugli argini del grande fiume. Le luci del paese sono lontane e anche gli occhi indiscreti delle perpetue.
Si sa: l'oscurità è complice e i desideri, che poi son sempre quelli, si esaudiscono come per magia.

SVILUPPI DI UN IMPREVISTO

SVILUPPI DI UN IMPREVISTO ines maresavio

Passavo per xxx, un improvviso impegno di lavoro mi aveva portato nei paraggi.
Non potevo ripartire senza un saluto, un drink in un happy hours (a chiamarli bar sembra che si offendano) e due chiacchere.
Ti telefono e la tua vocina: «Che giornata… uscire, no, non se ne parla. Dai, vieni qui tu e ce ne stiamo al calduccio… no, dai, sono già in ciabatte...»

ARLES - AGOSTO 1987

ARLES - AGOSTO 1987 Hermes_Desy

Agosto 1987, una piccola città nel sud della Francia

Era il loro primo giorno insieme.

IMPROVVISAMENTE HO VOGLIA DI FRAGOLE

IMPROVVISAMENTE HO VOGLIA DI FRAGOLE Sophitia

L'avevo visto passare qualche volta, sempre l'estate o tempo di vacanze con la sua Harley Davidson, i pantaloni di pelle nera forse finta e gli occhi strizzati controvento ormai due fessure nonostante gli occhiali neri onnipresenti e sbruffoni. No, non era uno straniero, era del mio paese, era nato qui.

LA SEDIA

LA SEDIA GiuliaSays

Il ragazzo non avrà più di diciassette anni. È già un bel fusto, alto e con le spalle larghe. Un sorriso aperto e luminoso, di quelli che si possono avere soltanto alla sua età.

GABRI

GABRI FALCOSIRENE

Dietro lo scaffale dei detersivi, tra le altre persone in coda alle casse, una sagoma.
Ti riconosco. Stai controllando quello che porti tra le braccia. Forse, a mente, stai facendo il conto; è molto probabile che tu non abbia molto denaro con te.