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La scelta delle foto da abbinare. Consigli.



TEMPUS EST JOCUNDUM

TEMPUS EST JOCUNDUM Stephen Roissy

Era una di quelle serate estive di inizio agosto, quelle serate dolci nelle quali si prova piacere a stare all’aperto perché la temperatura mite e l’aria, appena un po’ più fresca, danno una sensazione di riposo dopo il caldo estenuante del giorno, e sulla pelle ogni leggero alito d’aria fresca che, all’imbrunire, scende dalle montagne, fa l’effetto delle bollicine in un bicchier d’acqua.

UNA DEA

UNA DEA Matronit

Un ritaglio fuori dal tempo, lo sapevano. Un momento che poteva durare un pomeriggio intero, ma solo un momento.
Dopo quell’attimo lei cercava di ripercorrere ogni piccolo passo che li aveva condotti lì, più e più volte.
Solo casualità, solo un momento di puro egoismo.

IL VIAGGIO DI RITORNO

IL VIAGGIO DI RITORNO Liviana Rose

Un viaggio di ritorno di 300 km. L'autostrada larga e vuota del venerdì notte. Un uomo ed una donna. Dalle casse della radio si spandono le note leggere di una calda melodia . Argomenti di conversazione esauriti all'andata.

ANCHE QUELLA MATTINA FRANCOIS VENNE SVEGLIATO ALLE CINQUE

ANCHE QUELLA MATTINA FRANCOIS VENNE SVEGLIATO ALLE CINQUE Faber

Anche quella mattina Francois venne svegliato dal consueto doppio colpo alla porta della sua cameretta.
Da tre anni in quell’albergo a due passi da Place de la Concorde il rito si ripeteva: la sveglia alle cinque, una tazza di caffè, la giacca della divisa messa in fretta. Poi, giù nella hall, a ritirare bagagli e mance fino quasi a sera.

CAFFÈ DEGLI ARTISTI

CAFFÈ DEGLI ARTISTI Stella Maris

Non so se fosse proprio un’istintiva necessità come la chiamava Massimo, uno dei miei clienti, ma dopo aver dato il meglio tra le mura del mio appartamento per me era necessario avere anche solo un’ora di normalità, come la chiamano gli altri

IL SUO SOGNO PROIBITO

IL SUO SOGNO PROIBITO Liviana Rose

Il serpente di auto si snodava lungo una stretta stradina di campagna, a destra una distesa di campi gelati che brillavano sotto i raggi della luna piena, a sinistra il muro di terra che proteggeva l'asfalto dalle bizze di un torrente.

RITRATTO DI SIGNORA CON TOSA. INTERNO

RITRATTO DI SIGNORA CON TOSA. INTERNO Mare Di Beaufort

Era iniziata un po’ così, come canta qualcuno con la voce roca, e adesso sei diventata come la biada per le bestie da soma perché questo mi fai sentire, una giumenta che sospira la sua mula. Era stato un gioco di parole neanche dei più fini, tra il mio nome Giuliana e le Polo alla Menta che a decine semino dappertutto: giumenta, sempre pronta a contentare le ruzze.

ADORI QUANDO LEI SCAVALCA  IL TUO CORPO  (OVVERO, DELL’ANELLO E DELLA PERLA)

ADORI QUANDO LEI SCAVALCA IL TUO CORPO (OVVERO, DELL’ANELLO E DELLA PERLA) Faber

Adori quando lei scavalca il tuo corpo. Con la coscia e poi cala.
E lo scavalca così, per cavalcarlo.

  • Diario N° 190
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LA FOTO

LA FOTO GentilSesso

Sono le sette di mattina. Luca è abituato a dormire sempre con la tapparella aperta per essere svegliato dalle prime luci del mattino e quando il sole è caldo, il cielo limpido e la luce risveglia tutti i colori, Luca sa che quella sarà una giornata di ispirazione

IL PROFUMO DELLE CANDELE TRA I CAPELLI

IL PROFUMO DELLE CANDELE TRA I CAPELLI Liviana Rose

Fermarsi un momento, prendersi un istante e ascoltare il silenzio... e rendersi conto di essersi persi qualcosa.

 

  • Diario N° 188
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IL SAPORE DEL BUIO

IL SAPORE DEL BUIO Ashara

«Sei bellissima, stasera. Sei sempre bellissima.»
La voce, poco più di un sussurro ma così vicina al mio orecchio da sentire il fiato sulla pelle, taglia a metà la mia risata nel buio. Intorno a me il rumoreggiare delle persone riunite in questa stanza, di cui non sono in grado di valutare le dimensioni, non ha perso di volume e le mie amiche, alla mia sinistra e di fronte a me, continuano a ridere e a strillare, cercando di versare l’acqua nel bicchiere senza rovesciarla ovunque.

FOTOGRAMMI BRUCIATI

FOTOGRAMMI BRUCIATI ilBiancoEilNero

La Sua testa tra le mie gambe che cerco inutilmente di chiudere.
Sento la Sua lingua giocare sul mio sesso e riaprire quella profonda ferita.
Paura e dolore. Voce soffocata e lacrime seccate negli occhi.

IL MOMENTO GIUSTO

IL MOMENTO GIUSTO Liviana Rose

Bradley le teneva le mani sui fianchi e le dava il ritmo. Aveva un seno di Lauren in bocca e lo gustava come un chicco d’uva dolce.
Si muovevano a tempo di una musica immaginaria, di quelle che spesso risuonavano in casa.
Non c’erano candele profumate in giro, o foulard ad ingentilire l’atmosfera dell’abat-jour o ballon con dell’ottimo cognac francese a sprigionare i propri umori imprigionati per trent’anni nelle barrique.

MAS... TURBA... AZIONE

MAS... TURBA... AZIONE Fran Za

Io lo faccio. Sì, lo faccio. Lo faccio anche adesso, in questo momento. A pancia sotto, con il cuscino girato in posizione verticale. Metà del corpo sul materasso e l’altra metà sul mio morbidissimo guanciale. Mano destra dentro le mutande. Mi sfioro, mi tocco.

ABSINTHE

ABSINTHE Liviana Rose

Spero un giorno in un premio di dovuta spensieratezza e niente più ...
Mi hanno catapultata nel mondo degli adulti quel giorno in cui ho visto piovere mentre c'era il sole e mi sono crollate addosso tutte le certezze tramutandosi in sabbie mobili.

L’ORDINE

L’ORDINE Muse

Ci sono ordini e ordini.

  • Diario N° 182
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ALLO SPECCHIO

ALLO SPECCHIO Olympia Fox

 Questo trasloco mi sta sfinendo! - penso mentre entro in camera da letto, nuda dopo una doccia bollente. Il mio sguardo che gira per la stanza si fa sconsolato mentre mi rendo conto di quanto ancora ci sia da fare.

  • Diario N° 181
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IL MARE D'ARGENTO

IL MARE D'ARGENTO Liviana Rose

Pareva che un pittore in piena fase creativa si fosse sbizzarrito ad usare tutte le sfumature del rosa e dell'azzurro sul cielo di quel tramonto.
Mi tolsi i sandali ed affondai i piedi nudi nella sabbia che era ancora tiepida di sole: la mia vacanza era finalmente iniziata.

  • Diario N° 180
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ESTATE

ESTATE Mameha

Non mi piace uscire in questo stato, ma ora il tempo di una doccia proprio non ce l’ho.
Raccolgo i capelli appassiti dal caldo e dalla polvere, sistemo ancora una volta questa benedetta scollatura sulla pelle sudata e corro da te, sul filo dei minuti, come sempre.

  • Diario N° 179
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SERE

SERE Marco Santorini

«Ma quanti anni hai?» gli chiese, fissando i chiaroscuri che la lampada di design imprimeva sul suo viso.

  • Diario N° 178
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IL GIORNO IN CUI PIOVEVA MIELE

IL GIORNO IN CUI PIOVEVA MIELE Liviana Rose

«Posso entrare?»
È la mattina di Natale e la mia migliore amica non ha ancora telefonato per farmi gli auguri.
Al primo stadio della preoccupazione ho guardato dall'altra parte della strada per vedere se la sua Mini fosse parcheggiata al solito posto.

 

  • Diario N° 177
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LA CORAZZATA POTEMKIN

LA CORAZZATA POTEMKIN Michele Cogni

«E cos’è che ti piace?»
Erano diversi minuti che aspettavo, quasi spasmodicamente, quella domanda.

MANGIO PESTO E BALLO SALSA

MANGIO PESTO E BALLO SALSA cristinao

Chiavi, cellulare, rossetto, Lexotan... Luana rovesciò la borsa sul divano. Xanax, fazzoletti, assorbenti, caramelle... Cazzo, dove le ho messe, imprecò mentre diede una rapida occhiata all’orologio. Sono in ritardo. Si toccò la pancia e corse in corridoio. Si infilò in bagno, aprì l’armadietto dei medicinali.

  • Diario N° 175
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IL GABBIANO SULLA SPIAGGIA

IL GABBIANO SULLA SPIAGGIA Liviana Rose

La spiaggia era deserta, almeno così le confidavano le sue orecchie. Canto di gabbiani, rifrangersi del mare sulla spiaggia. E il vento tanto forte che alzava pungenti nubi di sabbia e faceva fremere il lungo pareo di seta che indossava. 

  • Diario N° 174
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