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La scelta delle foto da abbinare. Consigli.



ADORI QUANDO LEI SCAVALCA  IL TUO CORPO  (OVVERO, DELL’ANELLO E DELLA PERLA)

ADORI QUANDO LEI SCAVALCA IL TUO CORPO (OVVERO, DELL’ANELLO E DELLA PERLA) Faber

Adori quando lei scavalca il tuo corpo. Con la coscia e poi cala.
E lo scavalca così, per cavalcarlo.

  • Diario N° 190
  • Stazione Centrale
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LA FOTO

LA FOTO GentilSesso

Sono le sette di mattina. Luca è abituato a dormire sempre con la tapparella aperta per essere svegliato dalle prime luci del mattino e quando il sole è caldo, il cielo limpido e la luce risveglia tutti i colori, Luca sa che quella sarà una giornata di ispirazione

IL PROFUMO DELLE CANDELE TRA I CAPELLI

IL PROFUMO DELLE CANDELE TRA I CAPELLI Liviana Rose

Fermarsi un momento, prendersi un istante e ascoltare il silenzio... e rendersi conto di essersi persi qualcosa.

 

  • Diario N° 188
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IL SAPORE DEL BUIO

IL SAPORE DEL BUIO Ashara

«Sei bellissima, stasera. Sei sempre bellissima.»
La voce, poco più di un sussurro ma così vicina al mio orecchio da sentire il fiato sulla pelle, taglia a metà la mia risata nel buio. Intorno a me il rumoreggiare delle persone riunite in questa stanza, di cui non sono in grado di valutare le dimensioni, non ha perso di volume e le mie amiche, alla mia sinistra e di fronte a me, continuano a ridere e a strillare, cercando di versare l’acqua nel bicchiere senza rovesciarla ovunque.

FOTOGRAMMI BRUCIATI

FOTOGRAMMI BRUCIATI ilBiancoEilNero

La Sua testa tra le mie gambe che cerco inutilmente di chiudere.
Sento la Sua lingua giocare sul mio sesso e riaprire quella profonda ferita.
Paura e dolore. Voce soffocata e lacrime seccate negli occhi.

IL MOMENTO GIUSTO

IL MOMENTO GIUSTO Liviana Rose

Bradley le teneva le mani sui fianchi e le dava il ritmo. Aveva un seno di Lauren in bocca e lo gustava come un chicco d’uva dolce.
Si muovevano a tempo di una musica immaginaria, di quelle che spesso risuonavano in casa.
Non c’erano candele profumate in giro, o foulard ad ingentilire l’atmosfera dell’abat-jour o ballon con dell’ottimo cognac francese a sprigionare i propri umori imprigionati per trent’anni nelle barrique.

MAS... TURBA... AZIONE

MAS... TURBA... AZIONE Fran Za

Io lo faccio. Sì, lo faccio. Lo faccio anche adesso, in questo momento. A pancia sotto, con il cuscino girato in posizione verticale. Metà del corpo sul materasso e l’altra metà sul mio morbidissimo guanciale. Mano destra dentro le mutande. Mi sfioro, mi tocco.

ABSINTHE

ABSINTHE Liviana Rose

Spero un giorno in un premio di dovuta spensieratezza e niente più ...
Mi hanno catapultata nel mondo degli adulti quel giorno in cui ho visto piovere mentre c'era il sole e mi sono crollate addosso tutte le certezze tramutandosi in sabbie mobili.

L’ORDINE

L’ORDINE Muse

Ci sono ordini e ordini.

  • Diario N° 182
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ALLO SPECCHIO

ALLO SPECCHIO Olympia Fox

 Questo trasloco mi sta sfinendo! - penso mentre entro in camera da letto, nuda dopo una doccia bollente. Il mio sguardo che gira per la stanza si fa sconsolato mentre mi rendo conto di quanto ancora ci sia da fare.

  • Diario N° 181
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IL MARE D'ARGENTO

IL MARE D'ARGENTO Liviana Rose

Pareva che un pittore in piena fase creativa si fosse sbizzarrito ad usare tutte le sfumature del rosa e dell'azzurro sul cielo di quel tramonto.
Mi tolsi i sandali ed affondai i piedi nudi nella sabbia che era ancora tiepida di sole: la mia vacanza era finalmente iniziata.

  • Diario N° 180
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ESTATE

ESTATE Mameha

Non mi piace uscire in questo stato, ma ora il tempo di una doccia proprio non ce l’ho.
Raccolgo i capelli appassiti dal caldo e dalla polvere, sistemo ancora una volta questa benedetta scollatura sulla pelle sudata e corro da te, sul filo dei minuti, come sempre.

  • Diario N° 179
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SERE

SERE Marco Santorini

«Ma quanti anni hai?» gli chiese, fissando i chiaroscuri che la lampada di design imprimeva sul suo viso.

  • Diario N° 178
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IL GIORNO IN CUI PIOVEVA MIELE

IL GIORNO IN CUI PIOVEVA MIELE Liviana Rose

«Posso entrare?»
È la mattina di Natale e la mia migliore amica non ha ancora telefonato per farmi gli auguri.
Al primo stadio della preoccupazione ho guardato dall'altra parte della strada per vedere se la sua Mini fosse parcheggiata al solito posto.

 

  • Diario N° 177
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LA CORAZZATA POTEMKIN

LA CORAZZATA POTEMKIN Michele Cogni

«E cos’è che ti piace?»
Erano diversi minuti che aspettavo, quasi spasmodicamente, quella domanda.

MANGIO PESTO E BALLO SALSA

MANGIO PESTO E BALLO SALSA cristinao

Chiavi, cellulare, rossetto, Lexotan... Luana rovesciò la borsa sul divano. Xanax, fazzoletti, assorbenti, caramelle... Cazzo, dove le ho messe, imprecò mentre diede una rapida occhiata all’orologio. Sono in ritardo. Si toccò la pancia e corse in corridoio. Si infilò in bagno, aprì l’armadietto dei medicinali.

  • Diario N° 175
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IL GABBIANO SULLA SPIAGGIA

IL GABBIANO SULLA SPIAGGIA Liviana Rose

La spiaggia era deserta, almeno così le confidavano le sue orecchie. Canto di gabbiani, rifrangersi del mare sulla spiaggia. E il vento tanto forte che alzava pungenti nubi di sabbia e faceva fremere il lungo pareo di seta che indossava. 

  • Diario N° 174
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È SUCCESSO UN CASINO!!!

È SUCCESSO UN CASINO!!! Sebastian Merlin

Una simpatica e piccante sms story

IL PROVINO

IL PROVINO vito ferro

Io voglio più bene a Samantha che alla mia fidanzata.
So che è brutto ma è così, che devo farci, è più forte di me, di sicuro alla mia donna non ci dico niente.
Il fatto è che io guardo i filmini. Quelli porno.

I SOGNI DI ANNA

I SOGNI DI ANNA Liviana Rose

Anna stava asciugando l'ultimo bicchiere.
Finalmente.

  • Diario N° 171
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CENTRO STORICO DI PERUGIA

CENTRO STORICO DI PERUGIA bruciadentro

Centro storico di Perugia, “Umbria Jazz” la colonna sonora.
Mi ha ordinato di precederlo, di aspettarlo… che mi avrebbe raggiunto nel pomeriggio se avesse potuto, se avesse voluto.

I GIORNI ANDATI

I GIORNI ANDATI Liviana Rose

Avete presente quei momenti in cui ti senti una strana sensazione addosso, tra lo stomaco e le scapole e sai che sta per succedere qualcosa fuori dall'ordinario?
Io me lo sento almeno una volta al giorno. E non ci azzecco quasi mai.

CINQUANTA

CINQUANTA Michele Cogni

La macchina si ferma. È un ragazzo piuttosto giovane che abbassa il finestrino elettrico. Non chiede nulla, mi guarda con un sorrisetto compiaciuto e aspetta solo che io gli dica il prezzo.
«Cinquanta» dico con voce stanca.

LA RAGAZZA CON IL CAPPELLO ROSSO

LA RAGAZZA CON IL CAPPELLO ROSSO smallred

Amava passeggiare per le stradine di Delft, quelle che dal porto, corrotto all’immaginazione, al colore e allo spazio, ti conducevano all’interno di luoghi più austeri, delineati, geometrici, nei quali le tinte dominanti erano il rosso mattone delle case, il verde delle finestre e la cruda quotidianità della gente comune.