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Carrozza 3 - degli imprevisti

IL TRENO DEL DESIDERIO

IL TRENO DEL DESIDERIO Proserpina

Accade di martedì. Ogni settimana prendo il treno che mi porta a Milano.
Il treno è quello dell’alba. Gente accasciata sui sedili. Occhi semichiusi. Alito da caffè scadente del bar della stazione, ingurgitato in fretta.

ANDARE OLTRE

ANDARE OLTRE Helena

Andare oltre, andare oltre... ma oltre a che, oltre a cosa? Me lo sono sempre chiesta, da quando ti conosco. Me lo dici sempre con quel sorriso ambiguo che il mio corpo non ha limiti, solo la mia mente ne ha qualcuno e che lo posso facilmente superare, capendolo prima di quanto creda!

CAFFÈ DEGLI ARTISTI

CAFFÈ DEGLI ARTISTI Stella Maris

Non so se fosse proprio un’istintiva necessità come la chiamava Massimo, uno dei miei clienti, ma dopo aver dato il meglio tra le mura del mio appartamento per me era necessario avere anche solo un’ora di normalità, come la chiamano gli altri

ABSINTHE

ABSINTHE Liviana Rose

Spero un giorno in un premio di dovuta spensieratezza e niente più ...
Mi hanno catapultata nel mondo degli adulti quel giorno in cui ho visto piovere mentre c'era il sole e mi sono crollate addosso tutte le certezze tramutandosi in sabbie mobili.

LA CORAZZATA POTEMKIN

LA CORAZZATA POTEMKIN Michele Cogni

«E cos’è che ti piace?»
Erano diversi minuti che aspettavo, quasi spasmodicamente, quella domanda.

È SUCCESSO UN CASINO!!!

È SUCCESSO UN CASINO!!! Sebastian Merlin

Una simpatica e piccante sms story

IL PROVINO

IL PROVINO vito ferro

Io voglio più bene a Samantha che alla mia fidanzata.
So che è brutto ma è così, che devo farci, è più forte di me, di sicuro alla mia donna non ci dico niente.
Il fatto è che io guardo i filmini. Quelli porno.

I GIORNI ANDATI

I GIORNI ANDATI Liviana Rose

Avete presente quei momenti in cui ti senti una strana sensazione addosso, tra lo stomaco e le scapole e sai che sta per succedere qualcosa fuori dall'ordinario?
Io me lo sento almeno una volta al giorno. E non ci azzecco quasi mai.

CINQUANTA

CINQUANTA Michele Cogni

La macchina si ferma. È un ragazzo piuttosto giovane che abbassa il finestrino elettrico. Non chiede nulla, mi guarda con un sorrisetto compiaciuto e aspetta solo che io gli dica il prezzo.
«Cinquanta» dico con voce stanca.

TRADIRE A METÀ

TRADIRE A METÀ Alberto Guerra

L’estate è arrivata all’improvviso, giornate lunghe ed assolte, caldo a volte insopportabile.
Siamo solo a metà giugno ma a Milano sembra ferragosto, già alle otto di mattina si boccheggia.
Figurarsi in Metropolitana, nell’ora di punta.
E figurarsi per chi, come me, è costretto per etica professionale a giacca e cravatta.

TECLA

TECLA Ashara

Quel profumo l’aveva tormentata tutto il giorno.
Un profumo dolce e deciso, speziato. Un profumo da uomo, di una qualche marca famosa. Tecla non sapeva dire quale, non se ne intendeva, ma di sicuro non era la prima volta che lo sentiva, solo che stavolta era diverso. Sotto agli effluvi ben calibrati del prodotto commerciale ce n’era un altro, che si mischiava e sposava deliziosamente col primo: odore di uomo, odore della sua pelle e di sudore leggero.

UN ALTRO TIPO DI AMORE

UN ALTRO TIPO DI AMORE Barbara C.

La verità è che gli uomini, dopo un po’, mi annoiano.
È come se, all’improvviso, diventassero dei manichini senza personalità.
Succede proprio sempre così, con tutti. E accade inevitabilmente sempre allo stesso modo.

LA TIGRE

LA TIGRE Michele Cogni

Lo squillo della campanella lo interruppe.
«Continueremo la prossima volta ragazzi.» Disse raccogliendo libri e fogli sparsi sull’ampia cattedra in legno massiccio, mentre dall’aula molti studenti iniziavano ad alzarsi.
«Ricordate, entro venerdì voglio la relazione sui punti di convergenza tragica tra Shakespeare e De Sade e il ruolo della donna in relazione al loro pensiero.»

UN PIANO PERFETTO

UN PIANO PERFETTO Dusan11

La luce dell’abat-jour è un alone debole nel buio della camera. La sveglia segna le due. Io leggo e aspetto.
La parte sinistra del letto è ancora intatta; so dov’è lei e cosa sta facendo.
Il killer e la puttana. Storia vecchia, già vista in troppi film. Però l’amore non guarda in faccia a nessuno, né si interessa di come uno faccia a tirare la fine del mese.

CHISSÀ SE ERA BOLERO...

CHISSÀ SE ERA BOLERO... Fantasypervoi

La ragazza smette di accavallare le gambe e piano le lascia libere, si è girata verso me.
Il vestito grigio. Leggermente stropicciato, sale indecentemente, le sue mani giocano con gli orli e ogni tanto lo lasciano ricadere a coprire la sua femminilità ancora difesa da un piccolissimo slip nero.
Il corpo, sinuosamente, sembra che segua una musica mistica che solo posso immaginare.
Già… solo immaginare.

KAIRÓS

KAIRÓS Alisa

Faccio un lavoro fuori moda: aggiusto il Tempo. Riparo gli orologi quando le molle si stancano, i bilancieri smarriscono il ritmo e la vita scivola troppo avanti o si attarda lungo la strada.

NON È SOLO SESSO

NON È SOLO SESSO Marco Santorini

E se la loro amicizia evolvesse verso qualcosa di diverso?
Guardò Alessia, seduta nella fila davanti a lui della sala riunioni, illuminata dai bagliori del proiettore. Capelli raccolti, il trucco leggero, la giacca scura abbottonata stretta. Professionale. Quando si era seduta, dandogli le spalle, lo sguardo gli era sfuggito ed aveva indugiato a seguire la curva aderente dei suoi pantaloni, disegnati da un feticista del latex.

VICINI

VICINI Cami

Mi svegliai all’improvviso, interrompendo bruscamente un sogno confuso, e piano piano lasciai che gli occhi si abituassero ai raggi di sole che filtravano dalle imposte socchiuse. Era tardi, a giudicare dalla luce, ma non ci pensai e preferii starmene nuda sotto le lenzuola a godermi il risveglio, prima stendendo le gambe e poi raccogliendomi in modo da potermi accarezzare le piante dei piedi con la punta delle dita.

IL QUARTO

IL QUARTO andrus

Sono ancora in ufficio, ormai è pomeriggio inoltrato.
Sto scrivendo l’arringa finale di un processo che mi ha assorbito mente e corpo negli ultimi due mesi. Non so più cosa significa vedere la luce del giorno, forse mi sto lentamente mutando in un pipistrello. L’ufficio ormai è svuotato di persone e rumori. La solitudine rimane la mia unica e fedele compagna. D’un tratto, suoni sordi di tacchi a spillo rimbombano nel corridoio. Li sento avvicinarsi alla mia stanza. Si fermano. 

LA NOTTATA

LA NOTTATA La Fudrera

Estate, afa, trent’anni, Bologna. Un  tizio ti ferma in Via Indipendenza con una scusa, due battute, una risata,  un invito a bere qualcosa, scambio di numeri di telefono.

UNA NOTTE CON FERNANDA

UNA NOTTE CON FERNANDA Geppo1

Giovanni ha da poco finito il suo turno pomeridiano. Sta salutando il collega che subirà la notte. Anche chi è onesto e lavoratore, lavora di notte come la luna, i ladri e le puttane.
Non è facile stare in piedi otto ore di seguito e per cinque notti consecutive.
Questo pensiero lo ha sempre assillato, ma Giovanni stasera pensa ad altre cose.

ANCHE LUI NON SAPEVA IL PERCHÉ

ANCHE LUI NON SAPEVA IL PERCHÉ -eva-

Era la prima volta che andavamo in una spiaggia naturista. Naturista…
Fino a pochi giorni prima non sapevo neanche cosa voleva dire, conoscevo solo la più esplicita parola nudismo. Io e il mio fidanzato volevamo farci qualche giorno via insieme e avevamo scelto un campeggio, un posto a caso.

L’UOMO DI PANAMA

L’UOMO DI PANAMA evann

Laura osserva con attenzione l’uomo che, con gesti consueti, prepara le carte di imbarco. Entrambi i gomiti appoggiati al desk, muove nervosamente le gambe, ticchettando il banco con le scarpe.
Accanto a lei Luca, il marito, armeggia con il cellulare. I due ingannano la breve attesa.

L’ALCHIMISTA

L’ALCHIMISTA Dioanea

La bottega era piccola, scura, ma alle pareti c’erano mensole e teche di cristallo luccicante e in bella mostra flaconi di tutte le forme, di tutti i colori, di tutte le misure: flaconi di profumo.