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Carrozza 3 - degli imprevisti

SVILUPPI DI UN IMPREVISTO

SVILUPPI DI UN IMPREVISTO ines maresavio

Passavo per xxx, un improvviso impegno di lavoro mi aveva portato nei paraggi.
Non potevo ripartire senza un saluto, un drink in un happy hours (a chiamarli bar sembra che si offendano) e due chiacchere.
Ti telefono e la tua vocina: «Che giornata… uscire, no, non se ne parla. Dai, vieni qui tu e ce ne stiamo al calduccio… no, dai, sono già in ciabatte...»

IMPROVVISAMENTE HO VOGLIA DI FRAGOLE

IMPROVVISAMENTE HO VOGLIA DI FRAGOLE Sophitia

L'avevo visto passare qualche volta, sempre l'estate o tempo di vacanze con la sua Harley Davidson, i pantaloni di pelle nera forse finta e gli occhi strizzati controvento ormai due fessure nonostante gli occhiali neri onnipresenti e sbruffoni. No, non era uno straniero, era del mio paese, era nato qui.

DIALOGHI

DIALOGHI Uranio

«Salvo, quanti sono, dieci?»
«Quasi undici.»
«Quasi undici... e tu sempre uguale.»

IL DONO

IL DONO GIOELLE

Ho sempre pensato che i doni più belli siano le esperienze che purtroppo, però, non si possono trasmettere, bisogna viverle. Si può tranquillamente fare a meno di un oggetto mentre una bella avventura ti rimane dentro e ti cambia per sempre.

GAMBE

GAMBE Lamadiluna

Vorrei non guardarti così. Costringermi a pensare a qualcos'altro, "fare finta che". Eppure... di te ho una sola immagine: gambe. Lisce, potenti, rapide come se in fuga da qualcosa che comunque non può scampare, sicure tanto da fare perdere la testa.

AL SICURO E NELL'OMBRA

AL SICURO E NELL'OMBRA Uranio

Tenevo il basilico alla finestra. Già a marzo avevo piantato i semi nelle latte vuote dei pelati da un chilo, come faceva mia nonna. Era venuto su bene perché la finestra della cucina prendeva sole soltanto per mezza giornata. Dopo le due arrivava l'ombra misericordiosa che rinfrescava le "pampine", ma pure me.

A MERCOLEDÌ PROSSIMO

A MERCOLEDÌ PROSSIMO MAD_FEM

Non può essere altrimenti: alla signora piacevano sempre le cose sbagliate, in fondo.
Quell'odore greve di fumo stantio, di vecchio... se lo sarebbe portato appresso tutto il giorno.
L'avrebbe odiato, come si odiano le cose troppo famigliari finendo con l'amarle.

OCCASIONE

OCCASIONE Elena Pierobon

Occasione. Mi piace la parola "occasione". Prende significati totalmente diversi a seconda del contesto in cui la si usa: l'occasione fa l'uomo ladro, ho sprecato un'occasione, l'ho comprato in saldo era un'occasione!, un'occasione che non ritorna... e l'elenco potrebbe continuare all'infinito. Quante frasi si potrebbero costruire!

DESTINO

DESTINO Camille Bordeaux

Intercettare telefonate non indirizzate a te è sempre un pessimo affare, e anche quest'occasione non si rivelò diversa da quello in cui aveva sempre creduto.

IL TRENO DEL DESIDERIO

IL TRENO DEL DESIDERIO Proserpina

Accade di martedì. Ogni settimana prendo il treno che mi porta a Milano.
Il treno è quello dell’alba. Gente accasciata sui sedili. Occhi semichiusi. Alito da caffè scadente del bar della stazione, ingurgitato in fretta.

ANDARE OLTRE

ANDARE OLTRE Helena

Andare oltre, andare oltre... ma oltre a che, oltre a cosa? Me lo sono sempre chiesta, da quando ti conosco. Me lo dici sempre con quel sorriso ambiguo che il mio corpo non ha limiti, solo la mia mente ne ha qualcuno e che lo posso facilmente superare, capendolo prima di quanto creda!

CAFFÈ DEGLI ARTISTI

CAFFÈ DEGLI ARTISTI Stella Maris

Non so se fosse proprio un’istintiva necessità come la chiamava Massimo, uno dei miei clienti, ma dopo aver dato il meglio tra le mura del mio appartamento per me era necessario avere anche solo un’ora di normalità, come la chiamano gli altri

ABSINTHE

ABSINTHE Liviana Rose

Spero un giorno in un premio di dovuta spensieratezza e niente più ...
Mi hanno catapultata nel mondo degli adulti quel giorno in cui ho visto piovere mentre c'era il sole e mi sono crollate addosso tutte le certezze tramutandosi in sabbie mobili.

LA CORAZZATA POTEMKIN

LA CORAZZATA POTEMKIN Michele Cogni

«E cos’è che ti piace?»
Erano diversi minuti che aspettavo, quasi spasmodicamente, quella domanda.

È SUCCESSO UN CASINO!!!

È SUCCESSO UN CASINO!!! Sebastian Merlin

Una simpatica e piccante sms story

IL PROVINO

IL PROVINO vito ferro

Io voglio più bene a Samantha che alla mia fidanzata.
So che è brutto ma è così, che devo farci, è più forte di me, di sicuro alla mia donna non ci dico niente.
Il fatto è che io guardo i filmini. Quelli porno.

I GIORNI ANDATI

I GIORNI ANDATI Liviana Rose

Avete presente quei momenti in cui ti senti una strana sensazione addosso, tra lo stomaco e le scapole e sai che sta per succedere qualcosa fuori dall'ordinario?
Io me lo sento almeno una volta al giorno. E non ci azzecco quasi mai.

CINQUANTA

CINQUANTA Michele Cogni

La macchina si ferma. È un ragazzo piuttosto giovane che abbassa il finestrino elettrico. Non chiede nulla, mi guarda con un sorrisetto compiaciuto e aspetta solo che io gli dica il prezzo.
«Cinquanta» dico con voce stanca.

TRADIRE A METÀ

TRADIRE A METÀ Alberto Guerra

L’estate è arrivata all’improvviso, giornate lunghe ed assolte, caldo a volte insopportabile.
Siamo solo a metà giugno ma a Milano sembra ferragosto, già alle otto di mattina si boccheggia.
Figurarsi in Metropolitana, nell’ora di punta.
E figurarsi per chi, come me, è costretto per etica professionale a giacca e cravatta.

TECLA

TECLA Ashara

Quel profumo l’aveva tormentata tutto il giorno.
Un profumo dolce e deciso, speziato. Un profumo da uomo, di una qualche marca famosa. Tecla non sapeva dire quale, non se ne intendeva, ma di sicuro non era la prima volta che lo sentiva, solo che stavolta era diverso. Sotto agli effluvi ben calibrati del prodotto commerciale ce n’era un altro, che si mischiava e sposava deliziosamente col primo: odore di uomo, odore della sua pelle e di sudore leggero.

UN ALTRO TIPO DI AMORE

UN ALTRO TIPO DI AMORE Barbara C.

La verità è che gli uomini, dopo un po’, mi annoiano.
È come se, all’improvviso, diventassero dei manichini senza personalità.
Succede proprio sempre così, con tutti. E accade inevitabilmente sempre allo stesso modo.

LA TIGRE

LA TIGRE Michele Cogni

Lo squillo della campanella lo interruppe.
«Continueremo la prossima volta ragazzi.» Disse raccogliendo libri e fogli sparsi sull’ampia cattedra in legno massiccio, mentre dall’aula molti studenti iniziavano ad alzarsi.
«Ricordate, entro venerdì voglio la relazione sui punti di convergenza tragica tra Shakespeare e De Sade e il ruolo della donna in relazione al loro pensiero.»

UN PIANO PERFETTO

UN PIANO PERFETTO Dusan11

La luce dell’abat-jour è un alone debole nel buio della camera. La sveglia segna le due. Io leggo e aspetto.
La parte sinistra del letto è ancora intatta; so dov’è lei e cosa sta facendo.
Il killer e la puttana. Storia vecchia, già vista in troppi film. Però l’amore non guarda in faccia a nessuno, né si interessa di come uno faccia a tirare la fine del mese.

CHISSÀ SE ERA BOLERO...

CHISSÀ SE ERA BOLERO... Fantasypervoi

La ragazza smette di accavallare le gambe e piano le lascia libere, si è girata verso me.
Il vestito grigio. Leggermente stropicciato, sale indecentemente, le sue mani giocano con gli orli e ogni tanto lo lasciano ricadere a coprire la sua femminilità ancora difesa da un piccolissimo slip nero.
Il corpo, sinuosamente, sembra che segua una musica mistica che solo posso immaginare.
Già… solo immaginare.