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Carrozza 4 - ristorante

DELIZIOSO DESSERT

DELIZIOSO DESSERT Scarlett B.

Il ristorante è in penombra. Le luci soffuse e discrete ai lati dei tavoli, creano ombre danzanti che si riflettono sui visi degli ospiti. I camerieri scivolano silenziosi raccogliendo le ordinazioni e servendo le vivande. Tutto l’arredamento del locale è in uno stile futurista ed essenziale, completamente impersonale.

DE GUSTIBUS (non disputandum est)

DE GUSTIBUS (non disputandum est) Liviana Rose

Ogni giorno compro quattro quotidiani. Poi mi siedo al tavolino davanti la vetrata del bar in piazza e ordino un bicchiere di Lambrusco. Sfoglio i giornali metodicamente partendo dall’ultima pagina. Mi soffermo, non tanto sulle notizie comuni ai quattro, ma piuttosto su quelle diverse: tipo moglie uccisa investita dalla bara del marito.

PELLE

PELLE zio_andreas

L’unica cosa che si intravvedeva dalla fessura della porta in legno del piccolo bagno della vecchia osteria, era il culo della signora appoggiato sul bordo del bidet.
Bello, come solo un culo di donna sa esserlo.

ANNALISA

ANNALISA francopastore

Avevo circa cinque anni, quando ebbi coscienza che i lamenti di mia madre non erano dovuto ad alcuna sofferenza, ma coincidevano con le visite di zio Pasquale o di qualche cugino, che veniva a farle visita, di tanto in tanto.

L’AMBIGUA PSICOLOGIA DEL COCKER

L’AMBIGUA PSICOLOGIA DEL COCKER Madame G. Urbetzkj

Mi giro e ripenso al menù. Tortino di sfoglia con ripieno di formaggi francesi su lettuccio di rucola. Il maresciallo Turri si è seduto di fronte a me.

QUALCOSA DI BURRO, CANNELLA E SALVIA ALL'ANANAS

QUALCOSA DI BURRO, CANNELLA E SALVIA ALL'ANANAS Liviana Rose

«Parlami! Non farmi aspettare così. Non puoi. La crudeltà è sicuramente vietata dalla convenzione di Ginevra. O qualcosa del genere... Dai, non si fa così. Apri quella maledetta bocca. O meglio, chiudila e manda giù.»

LE VOGLIE DELLO CHEF

LE VOGLIE DELLO CHEF Orchidea De Castro

Non era bello chef Alvaro, la natura lo aveva fatto piccolo, grassoccio e nasuto. Stempiato, i pochi, sottili capelli li legava in un codino che pareva quello di un topo. In cambio il buon Dio gli aveva donato una grande simpatia e soprattutto una mano felice in cucina alla quale si era interamente consacrato. Creativo, bizzarro, ingredienti al top, era proprietario del miglior ristorante della città.

ESTASI

ESTASI Cloe Saggeri

La coppia sedeva sempre al tavolo in fondo alla sala. Dalla cucina Violetta riusciva a vedere lei, Torta ad Effetto, in volto e lui, Buccia di Castagna, solo di spalle. Le apparteneva alla categoria delle belle da scena che entrano in un locale e catturano gli sguardi dei presenti.

PAUSA PRANZO

PAUSA PRANZO Angel Evil

Ormai da qualche giorno Stefano aveva notato che Marianna aveva iniziato a vestirti un po' più provocante del solito, era ben truccata, diversa da come l'aveva vista prima di finire nel suo gruppo di lavoro.
Forse gli stava inviando qualche messaggio.

SPESA IMPREVISTA

SPESA IMPREVISTA Franz Za

Avevo il frigorifero vuoto e di cenare alla rosticceria sotto casa non ne potevo più. Era oramai da più di un mese che la sera rincasavo a orari assurdi. L’azienda per cui lavoravo si trovava in grosse difficoltà economiche, la crisi mieteva vittime ogni giorno e io, unico dipendente senza moglie e figli a carico, ero quello più a rischio.

CENA AL BUIO

CENA AL BUIO Angel Evil

«…quindi se nessuno ha più niente da chiedere, direi che la riunione può finire qui. Ci vediamo domani, iniziamo alle 10…»
Nessuno fece altre domande, pian piano si alzarono tutti.
Sonia guardò l'orologio a muro, segnava le diciannove.
«Non male, pensavo peggio…» disse tra sé e sé.
«Scusate…»

MESSAGGI AL CIOCCOLATO

MESSAGGI AL CIOCCOLATO Michele Cogni

Era ormai tutto pronto da ore.

La tavola era stata preparata con cura, in maniera semplice e moderna, ma con un tocco di romantica sensualità grazie ai sottopiatti rossi e alle candele intonate che svettavano sui lati. Una semplice e leggera cena fredda, questo era l’accordo. Certo, aveva senso, in fondo dopo cena la serata sarebbe stata estremamente calda. Mancava solo lui, ormai.