Abbiamo 1319 visitatori e nessun utente online

Carrozza 5 - della passione

LASCIAMI ANDARE

LASCIAMI ANDARE Liviana Rose

«Lasciami andare. Non ne posso più di te.»
Stavo cercando di tagliare per sempre i fili con un passato che non era passato, con ricordi da non ricordare, con giornate buie come la notte. Una vita senza uscita, senza gioie, col terrore nella pelle, con l'amore, questo sconosciuto, tirato fuori la sera come un portafortuna solo di nome, come la fotografia di un'utopia.

SOLA ANDATA

SOLA ANDATA Leonarda Morsi

“Il treno espresso 2245 delle ore 18.45 per Milano è in arrivo al binario tre.”
La nebbia  avvolgeva la stazione e rifletteva su se stessa le luci gialle della città e i fari delle locomotive in arrivo. I passeggeri, allineati come birilli  lungo il binario, erano avvolti dai nebbiosi filamenti grigi come se il fumo di un incendio sotterraneo li stesse progressivamente avvolgendo.

VINCERE LA PAURA

VINCERE LA PAURA Olympia Fox

Ancora stento a credere sia vero.
La guardo di nascosto, attraverso il riflesso della porta lucida, mentre si districa tra i fornelli e il forno, ballando un po’ e cantando piano, tenendo sotto controllo quella sua voce da tigre.

TEMPUS EST JOCUNDUM

TEMPUS EST JOCUNDUM Stephen Roissy

Era una di quelle serate estive di inizio agosto, quelle serate dolci nelle quali si prova piacere a stare all’aperto perché la temperatura mite e l’aria, appena un po’ più fresca, danno una sensazione di riposo dopo il caldo estenuante del giorno, e sulla pelle ogni leggero alito d’aria fresca che, all’imbrunire, scende dalle montagne, fa l’effetto delle bollicine in un bicchier d’acqua.

UNA DEA

UNA DEA Matronit

Un ritaglio fuori dal tempo, lo sapevano. Un momento che poteva durare un pomeriggio intero, ma solo un momento.
Dopo quell’attimo lei cercava di ripercorrere ogni piccolo passo che li aveva condotti lì, più e più volte.
Solo casualità, solo un momento di puro egoismo.

IL VIAGGIO DI RITORNO

IL VIAGGIO DI RITORNO Liviana Rose

Un viaggio di ritorno di 300 km. L'autostrada larga e vuota del venerdì notte. Un uomo ed una donna. Dalle casse della radio si spandono le note leggere di una calda melodia . Argomenti di conversazione esauriti all'andata.

IL SUO SOGNO PROIBITO

IL SUO SOGNO PROIBITO Liviana Rose

Il serpente di auto si snodava lungo una stretta stradina di campagna, a destra una distesa di campi gelati che brillavano sotto i raggi della luna piena, a sinistra il muro di terra che proteggeva l'asfalto dalle bizze di un torrente.

LA FOTO

LA FOTO GentilSesso

Sono le sette di mattina. Luca è abituato a dormire sempre con la tapparella aperta per essere svegliato dalle prime luci del mattino e quando il sole è caldo, il cielo limpido e la luce risveglia tutti i colori, Luca sa che quella sarà una giornata di ispirazione

FOTOGRAMMI BRUCIATI

FOTOGRAMMI BRUCIATI ilBiancoEilNero

La Sua testa tra le mie gambe che cerco inutilmente di chiudere.
Sento la Sua lingua giocare sul mio sesso e riaprire quella profonda ferita.
Paura e dolore. Voce soffocata e lacrime seccate negli occhi.

IL MOMENTO GIUSTO

IL MOMENTO GIUSTO Liviana Rose

Bradley le teneva le mani sui fianchi e le dava il ritmo. Aveva un seno di Lauren in bocca e lo gustava come un chicco d’uva dolce.
Si muovevano a tempo di una musica immaginaria, di quelle che spesso risuonavano in casa.
Non c’erano candele profumate in giro, o foulard ad ingentilire l’atmosfera dell’abat-jour o ballon con dell’ottimo cognac francese a sprigionare i propri umori imprigionati per trent’anni nelle barrique.

CENTRO STORICO DI PERUGIA

CENTRO STORICO DI PERUGIA bruciadentro

Centro storico di Perugia, “Umbria Jazz” la colonna sonora.
Mi ha ordinato di precederlo, di aspettarlo… che mi avrebbe raggiunto nel pomeriggio se avesse potuto, se avesse voluto.

ROSE

ROSE Lavinia De Merteuil

Il tacco dodici è una dichiarazione di guerra: predispone il corpo della donna nella posizione ideale per essere scopata. Per questo motivo, io non indosso mai tacchi dodici: non ho bisogno di lanciare l’esca se ho voglia di farlo.

SÌ

Bocconcini.g

Sì, ti avevo risposto rigirandomi nel letto sudata e assonnata, senza nulla aver capito di ciò che mi avevi chiesto.
La doccia fredda e profumata aveva risvegliato il mio corpo addormentato, assopendo accuratamente il ricordo di ciò che avrei dovuto fare per te quella sera ritornando a casa.

IL BOSCO DENTRO

IL BOSCO DENTRO Jihan

Ha dita gelate che spariscono sotto la gonna e sfilano il mio slip senza domande nello sguardo. Il mattino è un manto di brina, è luce dorata che ammorbidisce il chiarore del giorno strappato alle abitudini e all’assenza. È sportelli che sbattono, un bacio fuggiasco, fiato che condensa e ci nasconde

Per te non è come il colera

Per te non è come il colera Transito Ariza

Ho sempre detto che l’amore, quando si annuncia, presenta gli stessi sintomi del colera. Così mi sentivo io quando mi sono innamorata: come una persona malata di colera, con dolori lancinanti allo stomaco, febbre altissima, nausea e stordimento. E così si sentiva mio figlio Florentino, quando si innamorò perdutamente di Firmina Daza. Ma questa è un’altra storia.

MIRKA

MIRKA Babele Da Roio

Stavo attraversando un periodo nel quale tutto mi andava bene e mi girava per il verso giusto: la buona sorte aveva finalmente virato a mio favore e mi era amica.
Forte della mia giovane età, degli studi che andavano bene e del primo lavoro che mi stava già dando soddisfazioni ed encomi, ero deciso a primeggiare anche nei rapporti con le ragazze.

IL NEO

IL NEO kubrick65

Si lasciava irretire dalle solite paure. Preferiva la compagnia di pensieri decenti e dei freni culturali e morali che tanto la tranquillizzavano e l’accomunano alla gente normale. Fino a quel momento Arianna non si era mai lasciata andare.
Ora finalmente sa cosa si prova.

SETE PERVERSA

SETE PERVERSA Michele Cogni

Lievi, profondi ansimi risuonano ritmici nel silenzio della stanza, seguendo in perfetta armonia il tempo lento e sinuoso del movimento sussultorio del suo corpo sopra il mio

LEZIONI DI PIANO

LEZIONI DI PIANO FullG

Fine ottobre.
Di quelli belli, di una volta.
Un nebbione della madonna. Cubetti di porfido bagnato. Gente che esce dagli uffici e donne che s’affrettano per la strada a completare le ultime compere.

MANAUS

MANAUS soulbridge

Me lo chiedono spesso.
E la risposta è sempre la stessa.
Non so inventare racconti, so solo narrare di quello che ho vissuto.

LIBERO ARBITRIO

LIBERO ARBITRIO Angel Evil

«Beh se scegli di venire a casa mia non ti potrai più tirare indietro cara...»
La risposta di Andrea continuava a stuzzicare la mente di Marianna.
Fino a quel momento avevano solo scherzato sull’ipotesi di rivedersi, dopo tanto tempo, ex colleghi.

ELISA, ROSSE COME IL PECCATO

ELISA, ROSSE COME IL PECCATO Michele Cogni

L’ora di chiusura era arrivata e, alle sette e trenta, il proprietario del negozio iniziò a spegnere le luci. Aveva appena salutato le commesse che uscivano, quando la vide arrivare trafelata ed entrare quasi di corsa.

LA MIA PADRONA

LA MIA PADRONA Antonella Aigle

Eccola. Finalmente è arrivata. Sento i suoi passi sul marmo e non vedo l’ora di correrle incontro. Finalmente. È tutto il giorno che l’aspetto. È vero…mi ha detto che avrebbe tardato, mi ha chiesto di aspettarla buona e di comportarmi bene, ma a me non piace aspettarla e anche se mi ha promesso che giocherà un pochino con me, l’attesa non è stata meno snervante.

VERDIANA

VERDIANA Fede

«Andrea, hai visto l'arcobaleno?»
«Quando?»
«Ieri. Dopo il temporale.»
«No, a dire il vero non ho nemmeno guardato fuori.»
«Era bellissimo!»