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Carrozza 8 - dell'attesa

IL COMPITO

IL COMPITO Mameha

Questa volta tocca a me.
Ti ho seguito sinora, osservato studiato imparato. Ora è il momento di gettarmi con una fune e credere che non si spezzerà

MAS... TURBA... AZIONE

MAS... TURBA... AZIONE Fran Za

Io lo faccio. Sì, lo faccio. Lo faccio anche adesso, in questo momento. A pancia sotto, con il cuscino girato in posizione verticale. Metà del corpo sul materasso e l’altra metà sul mio morbidissimo guanciale. Mano destra dentro le mutande. Mi sfioro, mi tocco.

PROVVIDENZA

PROVVIDENZA URANIO

La cicala cantava sotto il carrubo sulla sommità della collina e faceva da metronomo all’estate. Tutto intorno il calore deformava il paesaggio trasformandolo in un miraggio. Ma Biagio non guardava il panorama, sonnecchiava sotto il grande albero rinfrancato dall’ombra e dall’acqua del “bombolo” di terracotta.

L'ODORE SULLA PELLE

L'ODORE SULLA PELLE Cloe Saggeri

Uscì di casa senza fare la doccia. Indossava gli stessi vestiti del giorno prima, compreso il completo intimo di pizzo nero impregnato dei suoi umori e dell’odore di lui. L’odore di lui.

BABY DOLL

BABY DOLL Michele Cogni

La voce profonda e sensuale di Ella Fitzgerald si diffonde bassa nella stanza. Mi trovo in un’anonima seppur bella stanza d’albergo, eppure so che questo luogo, d’ora in poi, avrà un posto indelebile scolpito nel marmo più candido della mia memoria.

UN'AMANTE MERAVIGLIOSA

UN'AMANTE MERAVIGLIOSA Leamorsi

La notte di ferragosto racchiudeva una commistione di dolorose e seducenti implicazioni: i preparativi al campeggio erano immersi nella nostalgica sensazione che l’estate stesse per volare via troppo in fretta, il bagno di mezzanotte era l’appuntamento più atteso per le giovani coppie nate durante la vacanza e l’ultimo tentativo per conquistare i cuori refrattari.

UN MILIARDO DI SCHEGGE PALPITANTI

UN MILIARDO DI SCHEGGE PALPITANTI -eva-

Avrei voluto che fosse buio. Camminare tra le ombre lunghe della sera e i rumori ovattati della città assopita. Avere la testa avvolta in un foulard e il corpo celato da un ampia mantella. Avrei voluto sentirmi osservata, percepire l'attesa fremente in ogni mio gesto e un senso di fatalità ineluttabile.