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Carrozza 9 - dei segreti che non si possono confessare

L'altra parte di me

L'altra parte di me Orchidea de Castro

Padre e sorelle sbigottiti mi avrebbero considerato una sorta di mostro, uno scherzo della natura, la loro vergogna.

 

L’ALTRA DONNA

L’ALTRA DONNA Valter Padovani

Mi capitava spesso di vederla, a volte solo di sfuggita per qualche brevissimo istante, altre invece per interminabili minuti. La guardavo a volte agghindata da soubrette del varietà sistemarsi prima di un’uscita galante, occupandosi di ogni singolo particolare con cura quasi maniacale come se da esso dipendesse la buona riuscita dell’incontro. Precisa aggiustava ogni più insignificante dettaglio rincorrendo un perfetto connubio di eleganza e sensualità, dolcezza e malizia.

SUPERMERCATO AD AGOSTO

SUPERMERCATO AD AGOSTO Raffy

Sempre la stessa estate che si ripete da non sa più quanti anni. Può partire, viaggiare, amare, odiare, ma per lei “Estate” è sempre la solitudine delle due del pomeriggio, di un letto disfatto in cui rotolarsi, di serrande abbassate e ventola che ronza. Si annoia un po’

RITRATTO DI SIGNORA CON TOSA. INTERNO

RITRATTO DI SIGNORA CON TOSA. INTERNO Mare Di Beaufort

Era iniziata un po’ così, come canta qualcuno con la voce roca, e adesso sei diventata come la biada per le bestie da soma perché questo mi fai sentire, una giumenta che sospira la sua mula. Era stato un gioco di parole neanche dei più fini, tra il mio nome Giuliana e le Polo alla Menta che a decine semino dappertutto: giumenta, sempre pronta a contentare le ruzze.

CINQUANTA

CINQUANTA Michele Cogni

La macchina si ferma. È un ragazzo piuttosto giovane che abbassa il finestrino elettrico. Non chiede nulla, mi guarda con un sorrisetto compiaciuto e aspetta solo che io gli dica il prezzo.
«Cinquanta» dico con voce stanca.

IL SELEZIONATORE

IL SELEZIONATORE Marco Santorini

Il quarto colloquio della mattina. La ragazza entrò nella stanza salutandolo con cortesia e prudenza. La fece accomodare sulla sedia davanti alla scrivania e si attivò subito per eliminare l’imbarazzo. Una stretta di mano, un sorriso, due battute sul traffico, sulla strada per arrivare. Cose solite. L’aveva fatto nei colloqui precedenti e lo faceva ora. Lo faceva sempre

KILLING ME SOFTLY

KILLING ME SOFTLY Ashara

Arianna tagliò con amorevole cura il panino che aveva tra le mani. Era uscita molto presto per comprare dal suo panettiere il pane fresco di giornata: oggi finalmente avrebbe cucinato per la sua ultima fiamma. Ok, erano solo panini, ma era un passo importante. IL passo.

E-MAIL

E-MAIL creaxxx

Hai 1 nuovo messaggio!
“Ciao. Sei bellissima”.
Proprio quello che ci voleva, oggi, lunedì mattina presto.
Voglia di lavorare meno di zero e voglia di rispondere a queste e-mail ancora meno.
Da un mittente sconosciuto, poi!

COMPLEANNO

COMPLEANNO Marco Santorini

Le undici di mattina. La stanza si riempì improvvisamente delle note di “La vita è adesso” di Baglioni, la canzone che aveva programmato sul telefonino per svegliarsi nei week-end.

PIANO TERRA

PIANO TERRA lorenzo_c

Abita al piano terra da un paio di anni. Si chiama Elisa. Ha una figlia piccola, Giulia, e un marito sulla trentina che lavora in un cementificio.
Anche Elisa è intorno ai trent’anni, forse trentacinque

CHANEL NR. 5

CHANEL NR. 5 Jeane Baker

Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo (L. Tolstoi)


Infelice. Tu, Carlo, credi che questa strana parola stia a indicare uno stato di disagio, o di vero malessere. Immagini sia adatta a gente che urla, lancia piatti, beva, dilapidi lo stipendio in giochi d'azzardo. Non ti passa mai per la mente che anche la tua famiglia sia infelice.

QUATTRO GIORNI

QUATTRO GIORNI Orchidea De Castro

Quattro giorni per corrompersi, mandare all’aria i principi di una vita. In verità c’è voluto molto meno, bastò il primo sguardo e capii che sarei stata disposta a tutto, a sviarmi, guastarmi, depravarmi, pervertirmi.

DITELO COI FIORI

DITELO COI FIORI URANIO

La incuriosiva la sua treccia. Era in qualche modo antica. Le ricordava la madre, la sua voce dietro di lei mentre le annodava le ciocche lunghe di quel dorato cangiante che ti rende sempre indecisa sulla dichiarazione da fare per la carta d'identità: bionda o castana?

INSEGNAMI

INSEGNAMI Elena Vesnaver

«Il treno interregionale 2274 arriverà con venti minuti di ritardo.»
Un mormorìo di sconforto agitò la folla impaziente del binario uno e Valeria sbuffò senza acredine, visto che non aveva coicidenze da prendere al volo e che a casa non l'aspettava nessuno; il pensiero del suo appartamento vuoto la infastidì, ci vuole tempo per riabituarsi alla solitudine.

LA FIGLIA DELLA TEMPESTA - LA MODELLA DI RENOIR

LA FIGLIA DELLA TEMPESTA - LA MODELLA DI RENOIR Itacchiaspillo

Era la primavera del 1883 e Marie Clémentine Valadon camminava per rue de Cortot in Montmartre con lo sguardo fiero e il passo deciso, con indosso come armatura solo i suoi diciotto anni e lo spirito libero e indipendente, raro per una donna dell'epoca. La lunga gonna scura alla caviglia seguiva il suo incedere sicuro, avvolgendo le sue gambe minute un passo dopo l'altro.

IL PARADISO PROPRIO VICINO ALL'INFERNO

IL PARADISO PROPRIO VICINO ALL'INFERNO Falcosirene

«Perché non mangi ?»
Lo guarda. È seduto sulla panchina, mentre un piccione sta girando intorno ai suoi mocassini. Con il capo abbassato, lasciato cadere verso il petto, stanco.
«Vuoi parlare?»

GOCCE

GOCCE Dionisio22

Milano, inizio autunno, sabato pomeriggio.

Diion era steso maldestramente sul divano annoiandosi davanti alla televisione a basso volume. Il dito scandiva il tempo lento dei noiosi canali che non riuscivano ad interessarlo. Gli occhi stanchi caduti sul videoregistratore comandarono ai pochi riflessi non ancora intorpiditi di premere play e vedere cosa fosse stato dimenticato nell'apparecchio.

COM'È BELLA ANNA

COM'È BELLA ANNA Agata

Anna che si prepara, uno splendido, eccitante spettacolo del quale sono l'unico spettatore.
La osservo mentre si muove per la stanza, fiera e sinuosa come una pantera, ma con le dolci esitazioni di una tenera bambina.