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Diario n°:

2

COM'È BELLA ANNA
Agata

COM'È BELLA ANNA

Anna che si prepara, uno splendido, eccitante spettacolo del quale sono l'unico spettatore.

La osservo mentre si muove per la stanza, fiera e sinuosa come una pantera, ma con le dolci esitazioni di una tenera bambina.

Apre mille volte il cassetto della biancheria, rigirandosi tra le mani delicati indumenti intessuti di spumeggianti pizzi e dai colori più incantevoli, indecisa li osserva mordicchiandosi il labbro inferiore,incapace di scegliere tra il porpora peccaminoso o il bianco fintamente virginale.

Porta in giro per la stanza la sua sfrontata nudità, spudoratamente sensuale senza quasi esserne consapevole. La sua pelle candida è una splendida tavolozza sulla quale la Natura si è divertita a stemperare i colori più accesi.

Il rosso fiamma dei suoi capelli crea una cascata di liscio fuoco sulle sue spalle, che si accende di luminosi riflessi quando si muove.

I suoi occhi azzurri sono due brillanti gemme, la tenera bocca rossa imbronciata sembra disegnata sul più morbido velluto.

Il suo muoversi leggero per la stanza è una danza di incredibile sensualità inconsapevole, il mio sguardo scorre su di lei soffermandosi sul suo corpo sinuoso.

È bella Anna, quando la guardi ti entra sotto la pelle e si impossessa di te, dei tuoi pensieri, dei tuoi desideri.

Il suo piccolo, morbido seno sembra essere plasmato su misura per la mano che l'accarezza, sulla pelle diafana, spicca un tenero capezzolo dal meraviglioso colore rosa.

Non riesco ad impedire ai miei occhi di soffermarsi eccitati sul suo pube,

il morbido pelo ricciuto che nasconde le pieghe sensuali del suo sesso.

Sento ancora sulla bocca il mai dimenticato sapore dolce della sua

eccitazione, addirittura non riesco a trattenermi dal leccarmi le labbra, quasi lo sentissi veramente.

Nei recessi della mia mente riecheggiano ancora i suoi gemiti sensuali quando, nel pieno del godimento, mormorava il mio nome, in un crescendo eccitante di passione, mentre affondavo dentro di lei.

Percepisco ancora a fior di pelle le sue lunghe gambe che si intrecciavano intorno ai miei fianchi, per trattenermi ancora dentro di lei, mentre gli ultimi spasmi dell'orgasmo la abbandonavano.

Mio Dio, quanto è bella stasera Anna.

Finalmente ha deciso, è bellissima con il corto abito nero che le lascia scoperte le gambe fin sopra al ginocchio, velate da trasparenti calze nere,messe in risalto dalle alte scarpe dello stesso colore.

Ha lasciato i capelli sciolti sulle spalle, si è truccata con la classe di sempre.

È bellissima Anna.

Come invidio chi stasera gioirà del suo corpo stupendo, del suo seno, del suo sesso dolce e eccitante come un esotico frutto maturo.

Invidio l'uomo che prenderà il mio posto, il posto di un vecchio uomo che da tempo è costretto ad amarla attraverso altri mille uomini.

La amo troppo per saperla, lei così giovane, vibrante, piena di sensuale gioia di vivere, senza la possibilità di godere del piacere fisico che purtroppo non riesco a darle più.

Troppi anni ci dividono, troppa vita è passata su di me, mentre lei è ancora talmente bella?

No, non sono geloso, gli altri uomini hanno la possibilità di godere il suo splendido corpo, ma Anna è mia, ogni volta torna da me.

Chi può biasimarmi se voglio che possa essere felice, in grado di gioire in ogni spazio della propria vita? Si può biasimare chi ama così tanto?

Mio Dio, ma quanto è bella Anna?

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