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Diario n°:

10

GOCCE
Dionisio22

GOCCE

Milano, inizio autunno, sabato pomeriggio.

Diion era steso maldestramente sul divano annoiandosi davanti alla televisione a basso volume. Il dito scandiva il tempo lento dei noiosi canali che non riuscivano ad interessarlo. Gli occhi stanchi caduti sul videoregistratore comandarono ai pochi riflessi non ancora intorpiditi di premere play e vedere cosa fosse stato dimenticato nell'apparecchio.

Per un attimo i ricordi corsero alla serata precedente, alla cena con Nù, al dopocena passato a guardare cortometraggi erotici, ai languidi giochi sul divano fino a notte fonda.

 I ricordi e le scene che scorrevano che scorrevano sul video stavano lentamente risvegliando Diion dal torpore nel quale era caduto.

Nella stanza accanto Nù dava ripetizioni di francese ad una ragazza inglese.

Nù era una bellissima donna. Ventotto anni, uno e settanta, snella ed elastica. Il suo vero nome era Emmanuelle Pink, strano ed affascinante connubio tra il cognome inglese del padre e il nome francese scelto dalla madre. Diion aveva sempre pensato che EmmaNùelle fosse un nome disegnato per il suo viso, per il suo corpo. Spesso guardava la sua figura e vedeva l'eroina di Arsan, spesso carezzando la sua pelle giocava immaginando di sfogliare quel libro, di toccare quelle pagine.

La ragazza inglese si chiamava True, aveva sedici anni, molto bella e dalla carnagione chiarissima. Nù e True facevano rima anche nella personalità, ormai erano quasi due anni che si frequentavano per le lezioni e presto erano divenute molto amiche. Spesso si vedevano anche fuori giocando alle sorelle e confondendo i ragazzi giocando con le lingue. Parlavano davvero di tutto, tanto che un giorno True le confesso la sua attrazione per lei. Ne fu lusingata e la ringraziò con un bacio sensualissimo e un pomeriggio un po' fuori dalle righe. "La sua giovane lingua, così giovane, così esperta. Non c'é un solo centimetro del mio corpo che non sia stato leccato ed ancora lo desideri. Se solo sapessi cosa si prova con la sua bocca tra le gambe... ". Così Nù aveva raccontato a Diion che fu piacevolmente sorpreso di vederla così felice ed eccitata. Le due amiche decisero poi di non proseguire su quella strada riuscendo a mantenere un rapporto ancor più bello.

 Erano ormai le cinque passate quando Diion sentì la porta del suo studio aprirsi. True si avviò all'ingresso. La posizione del divano le impediva di vedere Diion quindi lancio un "Bonne Soiree Diion", ma la frase crollò a metà e Diion capì che aveva visto cosa stava guardando in tv. Non se ne curò e rispose divertito al saluto della ragazza. Chiusa la porta Nù raggiunse il marito in salotto rimproverandolo scherzosamente per l'accaduto. Sulla poltrona accanto era rimasta la sciarpa di true. Un lampo balenò nei loro occhi e pochi secondi dopo Diion era steso con le mani legate dietro la schiena. Le mani e la lingu di Nù correvano all'impazzata sul corpo del marito bloccato dalla sciarpa e dal corpo di Nù. Improvvisamente Nù si bloccò, lo guardò negli occhi e sparì in camera. Diion era ormai completamente risvegliato dal torpore pomeridiano. La vide tornare solo in lingerie e con una sciarpa in mano. Capì subito e cercò di rubare il più possibile dall'immagine della svestita Emmanuelle. Pochi attimi dopo tutto ciò che poteva fare era annusare, ascoltare, forse assaggiare, ed immaginare con gli occhi chiusi sotto la profumata seta della sciarpa di Nù. Attimi di tranquillità e fruscii per poi ricominciare. La sentì sedersi su di lui, senti le mani carezzarlo lentamente, aprirgli la zip della felpa e scoprirgli il torace. Sentì l'aria fredda ma subito percepì il fuoco delle sue mani. Mani esperte, calme, avide. Senti le labbra, la lingua sui capezzoli, sul collo. Percepì il suo profumo, l'odore della sua pelle mischiato al profumo di True ed immagino la lezione di oggi come una lezione particolare. La sentì alzarsi per sfilargli i pantaloni. Sentì le sue mani carezzare il cazzo ormai in prepotente erezione. La senti correre lungo l'elastico degli slip, liberargli la carne. Sentì le sue mani calde, roventi, afferrare il cazzo, stringerlo fino a fargli quasi male. Sentì le sue dita giocare con la pelle, con la punta. Sentì la lingua fresca e bagnata esplorarne ogni centimetro. Sentì le sue labbra, la sua bocca avvolgere il suo piacere e succhiare come se volesse berne il cuore. Diion ormai era completamente rapito, completamente immerso nella volutta della scena che non poteva vedere. "Vengo" gridò non appena sentì l'orgasmo montare ma lei non si spostò. Bevve con le labbra strette attorno alla cappella per non perdere nemmeno una goccia. SI staccò e Diion ebbe appena il tempo di riprendersi quando Nù gli stappo la benda. Quello che vide lo paralizzò, seduta su di lui non c'era EmmaNùelle, ma True, ancora con il cazzo stretto in mano. Le due amiche si stavano baciando profondamente scambiandosi lo sperma, leccandosi dal viso, dal mento ogni goccia che colava. Diion non sapeva se crederci oppure no. Vedeva True seduta tra le sue gambe, con la gonna sollevata e le gambe nude. Tutto ciò che gli era accaduto, tutto quello che aveva provato. Erano di True le mani sul suo corpo. Era di True la bocca sul suo cazzo. Era stata True a bere il suo piacere ed ora stava baciando Nù come a nutrirla. "Se solo sapessi cosa si prova con la sua bocca tra le gambe... " gli aveva detto EmmaNùelle, ed ora lo sapeva, ed ora capiva perché Nù aveva voluto che lo sapesse.

Diion le guardava allibito, incredulo. Le guardava baciarsi, guardava le mani di Nù esplorare il corpo dell'amica, infilarsi sotto la camicetta, tra le gambe. Immaginava le sue dita scomparire nella sua giovane carne. Le ascoltava urlare, ansimare, godere. Voleva baciarle, toccarle, possederle.

True godette di un orgasmo animale, selvaggio, accasciandosi distrutta sul corpo di Diion.

Fu il rumore di una porta a svegliare Diion. Nù era entrata in bagno ed uno scroscio lasciò intuire il suo corpo coperto da mille goccie d'acqua tiepida. Si accorse di avere ancora le braccia legate, ma non dietro la schiena bensì legate in un tenero abbraccio con True. Lei dormiva stesa con la schiena poggiata sul suo torace e la testa poggiata sulla spalla. Diion ne percepiva l'odore, il profumo. Le sue mani le erano sul ventre. Le mosse lentamente, leggere.

Diion voleva accarezzare il corpo di quella giovane ragazza che tanto gli aveva dato. La camicia leggera trasmetteva il calore della sua pelle ma Diion voleva la pelle vera, la pelle Nùda. Lentamente slaccio tutti i bottoni allargandone i lembi. Un seno sodo, duro, di una rotondità quasi perfetta emerse dall'azzurro della seta. Le dita di Diion cominciarono ad accarezzarla lievi.

Il ventre piatto, i seni, i fianchi, l'ombelico, i capezzoli duri per il freddo e l'inconscio piacere. True si mosse appena risvegliandosi piacevolmente sotto le esperte carezze della sua mano. Si voltò lenta. La mano di lui bloccata su un seno, con il capezzolo tra le lunghe dita distese. Si volto lenta, e lenta lo chiamò guardandolo negli occhi. Si sporse appoggiando la punta della lingua tra le labbra perfette. Diion la succhio lento fino a baciarla completamente, profondamente. Anche le mani di True si mosse fino ad arrivare ancora al suo bellissimo cazzo. Docili e bellissime le carezze tra i due corpi che subito si riaccesero di desiderio. True si alzò spogliandosi con pochi movimenti eleganti e stendendosi Nuovamente su di lui. Ora Diion poteva accarezzarle la schiena, poteva guardarla negli occhi e coglierne i lampi di desiderio ogni volta che le mani scendevano sul suo bellissimo culo, ogni volta che i loro sessi si sfioravano. True continuava a fissare Diion lasciando che la sua pelle ne studiasse ogni rilievo con lascive carezze. Diion la prese per i fianchi e senza fatica la penetrò. I due corpi stretti e sudati si muovevano con eleganza. Diion sentiva la sua figa stretta e calda e bagnata e avida. True si sentiva riempita, finalmente completa. In preda alla passione inarcò la schiena sollevando il busto dal suo corpo e cominciando ad urlare ad ogni possente colpo di reni che i due corpi si scambiavano. Diion aveva le gambe allargate e True ancora di più per farsi arrivare il cazzo fin dentro lo stomaco. L'orgasmo arrivò simultaneo, alto, completo. Le urla Squarciarono il tempo di un sabato incredibile. True era ancora, di Nùovo, appagata, sfatta, stesa sull'uomo della sua amica. EmmaNùelle usci dal bagno ancora bagnata, i capelli pesanti, i peli arruffati. Si avvicino ai corpi ancora l'uno dentro l'altra. Li vedeva in quella posizione oscena e volgare. Vedeva il cazzo ancora duro di Diion sprofondare nella figa aperta di True.Vedeva i loro umori sparsi tra le gambe, vedeva lo stupendo culo della giovane offrirsi al suo sguardo. Si chinò e cominciò a leccarlo. Con una mano eccitava le palle di Diion mantenendo viva la sua erezione. Con l'altra eccitava il sesso bagnato e posseduto di True solleticandone anche l'ano che presto divenne il centro delle sue attenzioni. Nù infilò un dito nel culo della giovane gettandola in un deliriodi piacere che esplose in un orgasmo quasi immediato e violento. Le grida miste alla situazione fecero perdere il controllo anche a Diion che usci da True schizzando il suo carico di piacere sul suo culo. Nù ancora una volta lecco ogni goccia godendo del sapore del marito, del suo piacere e del piacere di True. Nù si sentiva bella e felice, contenta di aver regalato un pomeriggio di così intenso piacere alle persone che più amava, per aver letteralmente bevuto il loro piacere. SI sentiva come una dea il cui nutrimento era stato l'ambrosia di quei due splendidi corpi.

 

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