Abbiamo 1407 visitatori e un utente online

Diario n°:

25

INCHIOSTRO
Erika Muscarella

INCHIOSTRO

Le parole sono dure a uscire quando la mente è lucida, ma il vino è sempre un ottimo consigliere: ti guida esattamente dove vorresti andare. E noi, dove volevamo andare, noi? Io non lo sapevo finché non ci siamo guardati e tu mi hai baciata. Un'altra volta, dopo tanti anni, di nuovo labbra contro labbra. Sono labbra che io conosco bene. Le potrei disegnare a memoria, perché le ho esplorate per ore, ne ho seguito le linee e le morbidezze, sono mie. Le sento mie da sempre, anche se so che hanno avuto molte amanti.

Tutto di te è come fosse già mio. Le tue braccia che mi sollevano forti, per lasciarmi ricadere con dolcezza sul letto, il tuo viso, il tuo sguardo, il tuo sesso che è perfetto come tutto il resto di un quadro che mi sprofonda in uno stato di estasi incontrollabile. Non c'è nulla in te fuori posto, sei erotico al punto tale che ho perso il cervello quando ti ho spogliato e ti ho toccato e ti ho baciato e graffiato e morso e goduto.

Mi piace sentirti parlare mentre lo fai. Mi piace ascoltare la tua voce spezzata, sussurrata, calda, mentre ti avvicini e mi dici che mi strapperesti le labbra a morsi, e frughi con le tue mani bellissime dentro di me fino a togliermi il fiato. I baci bruciano, tu vuoi andare veloce ma io ti freno: voglio godere tutti i secondi che ci hanno separati fino a questo momento, e mi muovo lenta sul tuo viso, il tuo bel naso, il collo candido e il torace virile, l'addome voluttuoso e il sesso eretto, pronto, invitante, che attende le mie labbra. E le riceve come a nessuno mai è stato concesso, perché è te per intero che sto baciando, sei tu per intero che sto amando, a cui mi sto dedicando, ché ti vorrei mangiare, se potessi, per averti dentro di me per sempre.

E anche tu ti fermi sulle mie labbra, tutte le mie labbra, come se dovessi capirmi solo attraverso la tua lingua. E finalmente non ce la fai più e mi entri dentro, e mi segui nel ritmo profondo che per un attimo ci inghiotte in un luminoso oblio. Mi guardi, mentre mi muovo, e io guardo te, non penso a nulla se non all'enorme piacere che mi dai, e alla voglia di donarne altrettanto a te, perché è giusto, ed è bellissimo, e profondo.

E veniamo insieme, non te lo dico ma lo capisci, e continui a guardarmi e muoverti dentro di me, piano, con dolcezza, e mi ringrazi perché te lo lascio fare in questo modo così delicato, così umano, così sensuale. Incrocio le tue dita e ti bacio sulla bocca; quella bocca che mi mancherà così tanto, e che mai più potrò riavere indietro. Perché il momento passa, e ciò che rimane è solo inchiostro, sbavato, sporco di lacrime.

Specifiche

0.0/5 di voti (0 voti)

Share this product

Lascia un commento

Please login to leave a comment.