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Le vie del piacere sono (quasi) infinite
Rubrica di S/M e perversioni varie a cura di Maurizio Salinas
 

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Erotic notes

La Dispettosa  E-mail
Scritto da Maxe   

La Dispettosa. Chi si nasconde dietro questo nick? Valeria, una giovane ragazza dalla vita molto misteriosa. Si concede poco o meglio racconta tutto di sé. Non è una contraddizione attenti, è solo un modo di vivere la sua esperienza sul web. Si è costruita una identità e ci racconta tutto di sé ma nello stesso tempo ci tiene a far sapere che tutto quello che ci dice non ha niente a che fare con la sua realtà di tutti i giorni. Niente di nuovo, siamo tutti schizofrenici nel web, abbiamo tutti almeno un paio di identità diverse che ci permettono di giocare e vivere emozioni su più fronti. Non credo però che ci sia nessuno che riesca ad inventare un personaggio completamente fuori da sé e senza collegamento alcuno con la propria personalità. E quindi anche Valeria non riesce a nascondere del tutto la persona che l’ha inventata e la mantiene in vita.
Valeria  d’altra  parte lo sa benissimo e non poteva scegliere nick più appropriato.

Chi sei?

Ho 25 anni, e mi faccio chiamare Valeria. È un nome che mi piace molto anche
se non è il mio vero nome.
Posso dire che sono nata e cresciuta a Roma. Essendo il disegno e
la pittura la mia più grande passione ho frequentato prima un liceo
artistico e poi un'accademia di scenografia. Ho lavorato per un anno in
teatro poi, durante una cena, ho conosciuto il mio attuale compagno, ed è
stato amore a prima vista. Una passione mai trovata. Uno sguardo e mi sono
sentita legata a lui. Purtroppo lui era (ed è tuttora) costretto a spostarsi
molto per lavoro, ed un bel giorno mi chiede di mollare tutto per seguirlo.
Così, a 22 anni, pochi mesi dopo il nostro primo incontro, ho lasciato Roma,
il lavoro, i miei genitori, i miei amici, per stare con lui. Le amicizie vere, anche con la lontananza, sono per fortuna rimaste.





Molto fumosa come descrizione…

Nel web mi sono ricreata una personalità a causa dell’uomo con cui vivo. E’ famoso e conosciuto e voglio evitare che si creino problemi ed equivoci.
Non sono sposata ma viviamo insieme da tre anni in una sua residenza sul Lago Maggiore.
Il posto è bellissimo, e la prima volta che sono arrivata qui c'è stato qualcosa di
magico che mi ha fatto innamorare di questi posti. Lavoro per una grande
azienda che, per fortuna, mi lascia abbastanza tempo per coltivare tutto ciò
che mi interessa. Scrivere mi è sempre piaciuto da quando ero bambina, non
lo faccio per lavoro ma solo per passione. Mi sono sempre considerata una
persona timida, ma anche orgogliosa e testarda e che cerca sempre di
ottenere quello che vuole. Una cosa importante è per me l'educazione ed il
rispetto verso gli altri. Sono una sognatrice per natura, ed anche se la mia
storia può sembrare una favola rosa rimango sempre e comunque con i piedi
per terra.



 

Chi è Luna la protagonista dei tuoi racconti?


Luna perché? Ho letto il libro di ffluna "Singola ventottenne" ed anche "Il gioco del vento e della luna" (che a parer mio è più accattivante). Forse la “luna” e nata così.
Non saprei dirti se la mia Luna assomiglia al personaggio di ffluna, la vivo troppo personalmente per dirti se somiglia in qualcosa a qualcuno. Di me in Luna c'è tutto. Sono tutte storie
che realmente ho trovato in chat. Quelle di cui parlo sono tutte persone
realmente esistite e realmente incontrate nelle situazioni descritte.
Ovviamente ho cambiato nomi e particolari troppo privati, e ho cercato di
adattare al meglio i miei più bei ricordi per farne dei racconti. Ognuna di
quelle persone ha fatto parte, in modo più o meno breve, degli ultimi due
anni che ho passato a Roma.

Parlaci un po’ di questa esperienza in chat, sembra impossibile che siano esperienze tutte vissute direttamente

E' difficile credere che gli incontri siano reali, dici. E' anche difficile
credere che un prete venga accusato di violenza, o che al governo venga
messo uno che potrebbe benissimo far da sponsor alla Parmacotto. Sono
dell'idea che niente deve essere dato per scontato, e che ogni cosa debba
essere guardata da più punti di vista, senza paura di metter fuori la testa
dal guscio. I luoghi comuni ho imparato a prenderli per quelli che sono.
Dicerie.
Riguardo a quello che ho scritto alcune situazioni, alcuni luoghi, gli spazi
temporali, i nomi soprattutto ed alcuni particolari troppo 'riconoscibili'
sono stati modificati, cambiati, trasformati anche per rendere agli occhi
del lettore, a volte, i racconti più interessanti. Ma alla base ci sono gli
incontri che ho avuto negli ultimi due anni che ho abitato a Roma.
Ho avuto tanti incontri stupidi che, a pensarci adesso, non rifarei. Con il
senno di poi mi rendo conto che sono stati anche pericolosi e dettati dalla
fretta di 'avere'. Ho iniziato a frequentare la chat per noia, per
divertimento, e comunque sempre da sola. Non ero fidanzata ai tempi, e non
avevo storie che mi permettessero di intraprendere giochi di coppia. La
maggior parte delle volte, conosciuto qualcuno sul web, ci si scambiava
qualche foto e poi, se tutto andava bene, ci si sentiva al telefono. Per
alcuni incontri, effettivamente, la telefonata è stata l'ultimo contatto.
Per altri le cose sono andate avanti, anche facendo passare molto tempo
prima di un incontro.





Cosa ti hanno lasciato questi incontri?

Difficile dire, in poche parole, cosa mi abbiano lasciato. Sicuramente una
maggior sicurezza e consapevolezza di me stessa. Mi hanno permesso di
conoscere e capire dei lati del sesso, alcune fattezze, che prima non
comprendevo. Il sesso è una delle cose belle della vita, e tutti dovrebbero
viverlo con rispetto si, ma senza alcun freno. Credo che nessuno si debba
sentire in diritto di giudicare il modo di vivere il sesso di ognuno, perché
tutti hanno una loro personale visione di esso. Il rispetto è l'unica regola
fondamentale. Per il resto ho capito che non esiste buon gusto, limite o
decenza, perché in fondo queste cose sono diverse per ognuno.

L’incontro che ti ha più coinvolto?

E’ stato quello con l'unica persona che
non sono riuscita a vedere in viso. Due incontri (e tante telefonate)
totalmente alla cieca. Al buio. Sono stati incontri che, anche dopo molto
tempo, mi fanno chiudere lo stomaco se i pensieri tornano a quei giorni, a
quei momenti. Tante volte ho cercato di immaginarlo, ma non ci sono mai
riuscita. Non ho elementi. Come un pittore a cui è commissionato un ritratto
di una persona nascosta dietro un velo. Ho immagini sfuocate, scure, e più
passa il tempo più quelle immagini sbiadiscono. Come una fotografia che
perde colore. Solo una cosa, ora, riuscirei a fare. Ne riconoscerei il
profumo. A volte mi capita di sentirlo. Da quell'incontro ho capito che il
sesso non c'entra niente con la fisicità. Non c'è niente di crudo, di
materiale. Sono sensazioni, odori, sapori, carezze. Sono sguardi. Sono
suoni. La ginnastica sono solita farla in palestra, e non a letto.
In qualsiasi caso, ogni volta che ripenso ad ognuna di quelle persone, non
ho rimpianti. Anche se alcuni incontri sono finiti con molta amarezza, in
fondo faceva parte del gioco, ed ora non posso far altro che farne tesoro.
"Luna" è nata proprio per questo. Per mantenere la memoria. Per non far in
modo che molti ricordi vengano persi nel tempo. Ho iniziato a scriverla tre
anni fa, poi l'ho abbandonata. Ripresa dopo un anno ed abbandonata ancora.
Qualche mese fa ho deciso di terminarla. E poi ho conosciuto Eroxe. È stata
la prima volta che ho deciso di farla leggere. È stato un po' come mettermi
in gioco. Vedere se quello che a me piaceva tanto poteva in qualche modo
piacere anche agli altri.
E poi, c'è l'ultimo capitolo, quello che non ho postato. Quello che nessuno
ha letto. È lì che Luna mette fine al suo viaggio. Ma il segno, il ricordo,
è ancora troppo fresco.





Come vivi nel nostro condominio (Eroxè n.d.r.)


Molto spesso ho frequentato la chat di Eroxe, per noia a volte, per gioco
spesso. Sempre e comunque da sola. Se devo essere sincera, però, mi sono
trovata così male che, da tempo, ho smesso del tutto di frequentarla. Ho
trovato gente indisponente ed arrogante, che mi ha fin dall'inizio giudicato
e additato senza neanche conoscermi. Gente che solo per il fatto di avere
vent'anni (ed oltre) più di me si è sentita in diritto di reputarmi una
stupida. Non mi sento stupida. A 25 anni penso di avere più cervello di
molti e molte cinquantenni. Quella di Eroxe è una chat frequentata sempre da
pochissime persone, spesso molto più grandi di me, ed è difficile entrarne a
far parte se non sei come loro. Comunque questo non c'entra. È ovvio che non
do la colpa a nessuno, che ognuno difenda il proprio territorio! A parte gli
scherzi, se ti trovi male in un posto smetti di frequentarlo, ed è quello
che ho fatto senza problemi. Devo dire che ho incontrato anche alcune
persone con cui mi sono trovata molto bene, e che continuo a frequentare
fuori dalla chat. E' stato un divertente passatempo, ma la cosa principale è
che sono approdata su Eroxe perché mi piace scrivere. Ed è quello che
continuo a fare.
Purtroppo, per il fatto di non poter dire tutto di me, ho dovuto fingere.
Molti in chat lo fanno magari per insoddisfazione, o magari solo perché a
volte è bello sentirsi qualcun altro. Io l'ho fatto per costrizione, e
questo mi dispiace. Un finto nome, un finto lavoro. Bugie piccole in fondo,
ma comunque grandi se si raccontano a chi è lì ad ascoltarti. Tutto il resto
sono io. Comunque. Ho sempre raccontato le mie passioni con grande onestà. I
miei pregi e difetti non spariscono neanche con un compagno famoso :)

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