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Le vie del piacere sono (quasi) infinite
Rubrica di S/M e perversioni varie a cura di Maurizio Salinas
 

Oxé Awards










E' iniziata la quinta edizione degli Oxè Awards. Partecipare non costa nulla, è sufficiente la registrazione gratuita al sito. Invia il tuo racconto attraverso il sito dopo aver effettuato il login e potrai partecipare alla competizione. I migliori 16 racconti saranno pubblicati in un libro distribuito in tutta italia. 
Per saperne di più clicca sull'immagine a lato per leggere l'intero bando. 
Invia subito il tuo racconto!

 

Erotic notes

The winner is...  E-mail
Scritto da Capo Toro Sdraiato   

Ecco i vicitori della terza edizione degli OXé Awards....

 

Miglior racconto assoluto:
Il Tuo Zahir di Alemar

Secondo Classificato
Se i miei occhi di Faber

Terzo Classificato
Il gioco della ghigliottina di Dioanea

 

Miglior personaggio femminile
Oscenamente Femmina di Mayadesnuda

 

Miglior personaggio maschile
Ero un uomo normale di Ocramocra

 

Miglior situazione erotica
Istantanea di Jihan

 

Miglior saga
Certe notti di Bluedeep

 

feed42 Commenti
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Daina
March 22, 2009
87.3.56.146
Voti: +0

Eroxè, lascia libertà di scelta se pubblicare o no il proprio nome e cognome all'interno dell'antologia, poiché consapevole delle problematiche a cui l'eventuale autore potrebbe andare incontro e che sono del tutto personali senza dover rendere conto pubblicamente (sempre che non lo desideri) del perché di tale scelta.
Certo, problematiche che si possono affrontare come discussione (magari a qualcuno puo' essere di aiuto), ma sempre rispettando le scelte altrui senza dover specificare (anche se fatto scherzosamente) chi è meglio resti nascosto dietro un nik (solo per una questione di gusti personali) o chi invece meritava di apparire con nome e cognome.
Provocazione scherzosa la tua, non ne dubito... ma alla fine è pur sempre un richiamo a dover giustificare il perché dell'anonimato e infierendo verso quelle persone che avrebbero voluto scrivere il loro nome a caratteri cubitali e che forse per proteggere non tanto loro stessi, ma chi gli sta intorno, non l'ha potuto fare.

Nome d'arte:
Inizia la sua carriera con lo pseudonimo di GUY MAGENTA, ma solo quando approda al PIPER CLUB e viene notata da colui che diventerà il suo Agente, cambia lo pseudonimo GUY MAGENTA in PATTY PRAVO.
All'anagrafe risulta essere Nicoletta Strambelli. smilies/shocked.gif
Il successo non gli è certo mancato anche se non ha usato il suo nome e cognome.

Ti aspetto per bere la camomilla insieme. Questa volta sarò io a servire! smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif

Il daino mi attende... andiamo a passeggiare a cavallo nel bosco... magari mi travesto da Cappuccetto Rosso e a lui dico di fare il lupo cattivo! smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif

Bacio

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ocramocra
March 19, 2009
62.94.171.94
Voti: +0

"Essere o non essere, questo è il problema: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli.

Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte.

Morire, dormire, sognare forse: ma qui é l'ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale, ci trattiene: é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.

Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo dell'uomo borioso, le angosce del respinto amore, gli indugi della legge, la tracotanza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto
con due dita di pugnale? Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e
a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d'altri che non conosciamo? Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l'incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero. E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso: e dell'azione perdono anche il nome..."

amleto

lo cito con l'intenzione di meravigliarmi insieme a voi di quanto attuale possa essere il dubbio sulla nostra identità ... quanti pesi si porta appresso il ragionamento che ci induce ad adottare schermi e maschere per lasciare libero d'esprimersi un animo che consideriamo il nostro autentico "IO" ... oppure quanta violenza ci vuole nell'imporsi con la propria faccia in un mondo di perversi doppigiochisti.

eppure è in questo dialogo fra due paure che trova vita lo stimolo ad esprimersi, è nella tendenza a voler essere se stessi che trova forza la nostra espressività ... l'eterno dialogo tra il dottor jekill e mister hide

ammetto che a miamadremiopadre non dirò mai nulla come sempre ho fatto lasciando alla loro liturgica appartenenza al mondo dei doppigiochisti tutta la tranquillità di cui hanno bisogno ... ma mi dispiace!

ammetto altresì che mi nascondo anche a chi trova il piacere di leggermi semplicemente perchè mi piace farlo, quasi fosse un gioco.

ocramocra

p.s. - gulp bluedeep ... sono arrossito!

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BlueDeep
March 19, 2009
82.88.60.193
Voti: +0

Daina non innervosirti, fa male smilies/wink.gif.
Qualche volta scherzo anch'io. Peccato che a scherzare siamo tutti bravi, quando si mollano sberloni, un po' meno bravi ed autoironici quando le si prende o magari quando ci si sente tiranti in ballo per qualche motivo. Sarà che siamo umani smilies/smiley.gif? Lascia scorrere.

Non è importante "sapere" il nome di chi scrive, ovviamente non cambia il contenuto ma usare il proprio nome e non uno pseudonimo dovrebbe essere una scelta "artistica", la cosa è meno bella quando è il risultato di un vincolo sociale o interiore ad "esporsi".

Buona giornata comunque, per oggi si consiglia camomilla e qualche riflessione su quanti e quali problemi reali ci siano sui quali innervosirsi ma ... ovviamente è solo un consiglio.
smilies/grin.gif

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Daina
March 19, 2009
82.50.228.222
Voti: +0

Ma è così importante sapere nome e cognome di chi scrive i racconti?
Cambia forse il contenuto?
E perché mai se un racconto non piace (esclusivamente soggettivo), dovrebbe restare nascosto dietro un nik?
Mi fermo qui perché sento che sto per innervosirmi.

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BlueDeep
March 19, 2009
82.88.60.193
Voti: +0

LasPrince:
è divertente vedere delle prime donne azzuffarsi per puro esibizionismo pseudo intellettuale .

"Esibizionismo pseudo intellettuale" mi mancava, grazie smilies/wink.gif.

No Last azzuffarsi per azzuffarsi, giusto per quello: è più divertente smilies/grin.gif.

LadyFreyja scrive che avrebbe molto da perdere nel mettersi in mostra con nome e cognome, prendiamo atto e sono sicuro che sia così (poi "LadyFreyja" non è malaccio anche come nome d'arte anche se, come nik, è un po' abusato, diciamo comune). Jihan invece ritiene che la cosa non sia sostanziale ma ne parla per un intervento più lungo dei miei, il che non è poca cosa davvero.

Ho provocato, ben cosciente di provocare, e qualcuna ha tolto i lucchetti e ha scritto cosa ne pensa. Bene, l'argomento c'è, altro che lite tra primedonne.

Ecco un altro spunto di riflessione che fornisce Jihan: cos'è più sconveniente scrivere di eros o leggerlo?

Personalmente ritengo sia sconveniente scrivere male di qualsiasi cosa, eros o calcio che sia. Ho portato a casa l'antologia e l'ho messa in libreria insieme agli altri libri, ogni tanto ne leggo qualche pagina. Sta lì e non dà fastidio a nessuno. Qualche racconto mi piace molto, qualcun'altro meno, qualcuno lo trovo proprio brutto ma è un parere personale e di lettore, non una stroncatura critica.

Forse esistono due tipi di lettori dell'eros: quelli che leggono per il piacere di leggere, qualsisasi sia l'argomento, e quelli che leggono per morbosità (cfr. intervento precedente di Jihan). Ciascuno di noi, però, a sua volta scrive per essere letto, la definizione corretta è "esibizionismo letterario". Nello scrivere, inevitabilmente, s'immagina anche chi ci leggerà, si orienta consapevolmente o meno (così paro le risposte di quelli/e che "...no no io no") ciò che si scrive al proprio lettore. Se immagino il mio lettore/lettrice come una persona di un certo gusto, con qualche grado d'istruzione e con qualche neurone ben lubrificato cerco di scrivere cose coerenti, semmai molto fantasiose ma possibilmente non affette da incongruenze palesi, da situazioni impossibili (se non nei sogni) da errori marcati ed evidenti nella grammatica (che non è la regina della scrittura creativa ma qualche cosa ce la dice anche lei) e nell'ortografia, non troppi almeno. Altra cosa se il mio lettore/lettrice immaginari sono persone di scarsa sensibilità, rozzamente squadrati e alla ricerca del sesso e della carnazza. Allora mi posso permettere incongruenze, sospensioni, errori devastanti ma ... ma se poi questa clap di lettori si manifesta non posso recriminare: il target era quello e quello ho ottenuto.

Ho letto con piacere "Ero un uomo normale" e l'ho trovato straordinario per la sua ironia, il perfetto gioco di congruenze ed eventi, la miscela di eros, pornografia, riflessioni e il finale che indica, neanche troppo tra le righe, il pensiero di OcramOcra (ma l'ho scritto giusto?) sulla trasgressione, sullo spostamento dei limiti. Un pensiero giocato tra ironia ed autoironia dalla voce narrante, sfumato ma evidente. Ecco un buon racconto, ecco un bel racconto, un racconto che potrebbe essere pubblicato senza nik perchè di suo è bello dentro o fuori la letteratura erotografica, perchè mira all'intelligenza di chi legge. Non tutti i racconti erotici sono così, purtroppo. Alcuni richiederebbero veramente un nik, qualsiasi sia il genere sessuale del produttore/produttrice. smilies/grin.gif

E ora palla al centro il blog continua.
And the winner is ... ?
smilies/wink.gif

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mayadesnuda
March 18, 2009
213.140.16.248
Voti: +0

Prence ci sei mancato DAVVERO e MOLTO... smilies/grin.gif smilies/grin.gif

Io sono uan soubrette.. comunque non uan prima donna di Wanda ce n'è uan sola precisiamo... :-D

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lazzaprimiballi
March 18, 2009
79.48.139.119
Voti: +0

ECCOMI BUON ULTIMO(?!)...
io che non ho fatto altro che assistere alla premiazione e che ho visto la felicità e la forte consapevolezza negli occhi che ho incrociato, non posso che complimentarmi con tutte e con tutti...ero a Modena con un mio amico curioso come me che é scoppiato a vedere come dice lui 25 centimetri di tacco.... io mi sono fermato un poco più giù, all'altezza del mio sguardo e vi confermo che sono felice di averne incrociati...alle prossime, con passione
lazzaprimiballi ( per bocconcini g. scriptamanent) ...à bien tot...

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ladyfreyja
March 18, 2009
88.57.41.10
Voti: +1

Ricordo che a Modena, durante la cena, mi trovavo d'accordo con alcuni di voi sul fatto che l'erotismo in letterqatura per me non fosse descrizioni struggenti, metafore, donne splendide e uomini meravigiosi. Il sesso patinato, magari intriso d'amore, è quwllo che ci si aspetterebbe da me. Mi avete visto, no?
E invece io scrivo per tirar fuori la parte più vera di me, quella che a volte in passato mi ha fatto paura. Scavo neill'anima e nei difetti quando potrei tranquillamente fornire un 'immagine patinata di amplessi magnifici in luoghi eleganti.
Non ho problemi a dire, a chi mi conosce, che ho varie relazioni contemporaneamente, che scrivo cose in larga parte autobiografiche, che ho preso il mio primo psicofarmaco vent'anni fa.
E che tutto questo non inficia il mio essere una brava mamma.
Non avrei problemi a spiegare a chiunque perchè scrivo, e scrivo quelle cose. Diverso è dare in pasto il proprio nome e cognome alla rete, dove magari è presente in varie occasioni 'istituzionali' (senza essere su facebook!)

E poi per me ladyfreyja esiste davvero, con quwel nome ostico che viene sempre storpiato. Esiste eccome, lei e i suoi stivali!

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LASTPRINCE
March 18, 2009
62.101.126.235
Voti: +0

è divertente vedere delle prime donne azzuffarsi per puro esibizionismo pseudo intellettuale .

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Jihan
March 17, 2009
93.44.98.209
Voti: -1

Bluedeep, secondo me la questione non è sostanziale.
Le donne (e gli uomini), che scrivano o meno, hanno sempre pagato a caro prezzo la libertà. Tu stesso parli di donne che nella professione hanno aperto la strada al nuovo. Qualsiasi mutamento avviene per quei pochi/poche che, per coraggio o per più fortunate condizioni di partenza, possono o vogliono avviare il cambiamento.
In questo caso, per ragioni che mi sembrano tanto scontate quanto per me incomprensibili, le penne femminili in questo campo sono in qualche modo privilegiate: sono più seguite e hanno maggiore fortuna commerciale perchè scatenano curiosità morbosette. Da qui anche la tendenza a costruire su se stesse 'personaggi' ammantati di trasgressione quanto le proprie protagoniste - e trasgredire significa anche scrivere di eros a viso aperto -.
A volte. Altre volte non succede nulla di tutto questo.
Sono moltissimi gli autori che usano o hanno usato pseudomini per pubblicare, anche se non scrivono di eros: Moravia, Morante, Savinio, Collodi, Campo, Malaparte, Svevo, Aleramo, Saba sono tutti nomdeplume. Ti risulta che qualcuno abbia mai pensato che Moravia non scrivesse col suo nome per pudore? (intendiamoci, qui nessuno presume di paragonarsi a Moravia, ma sempre di uno scaffale di libreria si tratta).
Per quanto riguarda poi Eroxè, o comunque il web, l'alias è una convenzione universale e molti preferiscono conservarlo. Stranamente passare all'improvviso al nome anagrafico sembra causare una specie di crisi di identità, un anonimato al contrario. Sarà assurdo, ma forse non è ininfluente.
E' certamente diverso quando si è costretti a pubblicare sotto pseudonimo da convenzioni sociali, o da obblighi professionali e familiari, dalle ristrettezze mentali del contesto; diverso (e triste) è quando bisogna nascondersi. Non so quante siano le autrici in questa situazione, ma qualcosa mi spinge a pensare che è un po' una paranoia personale, un giudizio interno più che esterno. Io ho pubblicato col mio nome anagrafico e non vado a messa. In teoria potrei anche avere delle noie (nulla di più che noie), ma solo da quelli che avranno acquistato e letto il libro. In quel caso mi dovranno spiegare se è più sconveniente scrivere o leggere di eros, magari nascondendo il libro in mezzo ai quotidiani. smilies/wink.gif

Ji

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