| Ottobre di Agramante | |
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| Ottobre, cieli grigi e pioggia a sprazzi, Il vento di libeccio o il maestrale, Il mosto che fermenta e nel casale Lo spazio di incredibili sollazzi. Sederi, mani, labbra, fiche, cazzi, Violato bestialmente un tafanale, Il vino rosso cupo nel boccale, Pompini, cunnilingui ed altri lazzi. Salame intero, zucchina imburrata, Banana e fava sempre immandrillita, Tortore immane, fregna spampanata; Nessuno senta l’anima smarrita Se la sua donna viene anche inculata Perché ogni gelosia è di qui bandita. 28 dicembre 2000 |
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